Bonaventura sfida il suo Milan: i numeri dell’esperienza rossonera

Oggi partirà dal 1′ minuto in Fiorentina-Milan anche Bonaventura, calciatore che ha militato in rossonero per 6 anni.

Bonaventura passato Milan
Giacomo Bonaventura (©Getty Images)

Definirlo soltanto un ex di turno è riduttivo. Giacomo Bonaventura nei confronti del Milan è molto di più.

Il centrocampista classe ’89 oggi si ritroverà di fronte alla squadra con cui ha giocato e dato l’anima per sei anni consecutivi.

Il tecnico della Fiorentina, mister Prandelli, ha deciso già da giorni di puntare su di lui, magari sfruttando l’ampia conoscenza di Bonaventura dell’ambiente e del gioco milanista.

Un match amarcord per il talento di San Severino Marche, che già all’andata ha ritrovato San Siro, stadio nel quale ad agosto scorso (dopo Milan-Cagliari) ha visto Bonaventura dare l’addio con tanto di lacrime d’amore.


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E pensare che l’avventura di Bonaventura al Milan era cominciata per caso, in chiusura della sessione estiva di calciomercato 2014. L’allora a.d. rossonero Adriano Galliani aveva chiuso per l’acquisto di Jonathan Biabiany dal Parma, ma qualcosa andò storto, per colpa di alcuni problemi cardiaci dell’esterno francese.

Affare saltato in extremis e pochi minuti per rimpiazzarlo. Galliani chiamò in fretta l’Atalanta e con abilità riuscì a chiudere per l’acquisto dell’allora 25enne Bonaventura, centrocampista di qualità e dinamismo che aveva già ben impressionato a Bergamo.

Un colpo a sorpresa, visto che poche settimane prima Jack era stato accostato all’Inter. Si rivelò un’intuizione giusta, visto che Bonaventura avrebbe disputato diverse annate da protagonista, diventando di lì a poco un intoccabile rossonero.

Una splendida storia di calcio e sentimento, travagliata per alcuni gravi infortuni. In particolare la rottura delle fibre muscolari dell’adduttore nel 2017 e l’operazione ai legamenti del ginocchio nel 2019.

La scorsa estate è terminato il suo contratto con il club milanista. Di comune accordo le parti hanno scelto di separarsi, con Bonaventura che ha sposato il progetto Fiorentina a parametro zero.

Il suo score nel Milan, dal 2014 al 2020, è comunque eccellente. Bonaventura vanta 155 presenze in A e 30 reti (35 se si aggiungono i gol nelle coppe). Ha vinto nel 2016 la Supercoppa Italiana e ha giocato anche da titolare due finali di Coppa Italia, entrambe perse contro la Juventus.

È stato punto di riferimento, per duttilità tattica e spirito di sacrificio, per tanti allenatori nel Milan. I vari Inzaghi, Mihajlovic, Montella e Gattuso lo hanno sempre eletto come uomo guida della squadra. Feeling particolare con ‘Ringho’, visto che nel 2017-2018 Bonaventura ha sfoggiato la sua versione migliore: 47 presenze stagionali, 9 reti e 4 assist vincenti.