Dalot: “Sto bene al Milan. Champions primo passo per tornare grandi”

Diogo Dalot ha concesso una lunga intervista in patria parlando del Milan, di Ibrahimovic e del suo futuro.

Diogo Dalot
Diogo Dalot (© Getty Images)

Il futuro di Diogo Dalot al Milan è ancora tutto da scrivere, ma il terzino lusitano di proprietà del Manchester United è motivato a far bene. Il difensore è arrivato in rossonero in prestito secco e le società si siederanno al tavolo della trattativa la prossima estate per definire il suo proseguo della sua carriera.

Il portoghese avrà l’occasione di mettersi in mostra durante queste settimane in virtù dell’assenza di Davide Calabria, che mancherà dai campi per circa un mese.

Stamane Dalot ha concesso una lunga intervista in patria parlando del suo presente, del futuro e del rapporto con i suoi compagni di squadra.


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Diogo Dalot: “concentrato sul Milan”

La stagione di Diogo Dalot al Milan vive fasi alterne fatte di prove convincenti miste a gare sottotono. Le presenze in stagione sono 24 in tutte le competizioni condite da 2 gol, uno in Europa League e uno in campionato.

Il lusitano ha parlato stamattina al quotidiano portoghese O Jogo raccontando i suoi obiettivi personali, di squadra e non solo.

Ecco un estratto delle sue parole:

Il Milan merita di tornare in vetta e stiamo facendo di tutto per farlo ritornare lì. La qualificazione in Champions League sarebbe il primo passo importante in questa direzione. In 4 o 5 i giocatori attualmente in rosa si affermeranno e porteranno il Milan ai livelli degli altri tempi”.

Sulla stagione:

L’obiettivo è guardare a una partita alla volta. Due mesi fa eravamo primi, ora vogliamo inseguire e mantenere le distanze dagli altri. Dobbiamo fare il nostro e vincere ogni partita. Credo che se vinciamo tutte le restanti dieci partite vinceremo il campionato. Ma questo è difficile, per questo dobbiamo guardare partita per partita perché dobbiamo sperare che gli altri sbaglino. L’obiettivo e tornare in Champions ma noi vogliamo di più”.

Su Ibrahimovic:

Per noi è come il papà di tutti. si allena e gioca come se avesse 20 anni, è incredibile. Se a 39 anni, dopo tutto quello che ha vinto, ha ancora così fame perché non dovrei averla anch’io che sto appena iniziando la mia carriera? Fuori dal campo è così com’è sul rettangolo di gioco”.

Sul futuro:

“Non dobbiamo decidere ora, non ha senso pensare a come finiranno le cose. Voglio pensare al Milan e concentrarmi solo sul campo, così come ho sempre fatto fino ad ora. Il futuro verrà scelto in base al meglio per ogni parte chiamata in causa. In stagione non ho subito infortuni come gli anni passati e in questi mesi ho giocato spesso e per me è molto importante”.