Zenga consiglia Donnarumma: “Se gioco nel Milan ci resto per tutta la vita”

In una lunga intervista concessa a Tuttosport, l’ex Inter, Walter Zenga, ha parlato tanto di Milan: dal futuro di Donnarumma alla scelta di Ibrahimovic di tornare in Nazionale

Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (© Getty Images)

In questi giorni si è tornato a parlare parecchio del futuro di Gigio Donnarumma. Il portiere ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e il prolungamento non è ancora arrivato. C’è chi punta il dito su Mino Raiola e sulle sue richieste, ritenute improponibili, soprattutto in questo momento storico.

Per Donnarumma arrivano i consigli di Walter Zenga. Portiere per anni, l’ex Inter ha detto la sua sull’estremo difensore rossonero ma anche su altri temi legati al Milan: “Donnarumma avrà chi lo consiglia – ammette ai microfoni di Tuttosport – Poi sarà lui che si chiuderà in una stanza da solo e deciderà per il suo bene. Io lo conosco e ho sempre avuto la percezione che lui si faccia scivolare tutto addosso.

Sono sicuro che saprà scegliere il meglio per se stesso. Io se gioco nel Milan, nell’Inter o nella Juventus penso di essere in un grande club, di essere al top. Poi se voglio fare un’esperienza all’estero questo è un altro discorso. Ma se gioco nel Milan vedo di restarci per tutta la vita“.


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Lotta scudetto

Walter Zenga ha detto la sua anche sulla corsa scudetto, non escludendo il Milan: “Il campionato non è finito ma è solo nelle mani dell’Inter. È evidente… La vittoria di Firenze dice che il Milan c’è ancora – prosegue l’ex portiere nerazzurro – I periodi no capitano a tutte le squadre. All’Inter è successo con l’eliminazione della Champions League. Il Milan ha pagato gli infortuni, l’assenza di Ibrahimovic, il peso del giocare il giovedì in Europa”.

Ibrahimovic è tornato in Nazionale, risultando subito decisivo con i suoi assist – “Mi avrebbe sorpreso il contrario – prosegue Zenga – L’età è solo un numero. Conta quello che sei e Zlatan sta facendo il Benjamin Button del calcio. Io penso che Ibra, Cristiano Ronaldo, Quagliarella, Ribery abbiamo bisogno di rubare un anno di contratto. Capiranno loro quando smettere. Sono sicuro che preferiranno smettere da soli prima che qualcuno li faccia smettere”.