Milan, sei alternative a Donnarumma | Spunta un portiere croato

Il Milan ha delle idee per l’eventuale sostituzione di Donnarumma, anche se rimane fiducia sul rinnovo. Ci sono diversi portieri nella lista.

Dominik Livakovic
Dominik Livakovic (©Getty Images)

Il futuro di Gianluigi Donnarumma dovrebbe essere ancora al Milan, almeno nel breve termine. Infatti, il portiere campano non intende lasciare il club a parametro zero dopo la scadenza contrattuale.

Anche se la trattativa per il rinnovo procede a rilento, l’idea di Gigio è quella di rimanere e non contempla l’addio a titolo gratuito dalla squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Un prolungamento contrattuale ci sarà, anche se bisognerà vedere a quali condizioni.


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Se il rinnovo sarà di breve durata o comunque prevedrà una clausola di risoluzione non troppo alta, il Milan non sarà affatto al riparo da un eventuale addio di Donnarumma nel prossimo futuro. Nonostante sia trapelata la volontà del ragazzo di rimanere, non è detto che lo scenario possa cambiare più avanti.

Oggi La Gazzetta dello Sport spiega che il club rossonero non ha avviato dialoghi con nessun altro portiere. Tuttavia, sulla lista di Paolo Maldini e Frederic Massara ci sono alcuni nomi presi in considerazione in caso di necessità. Si va da Mike Maignan del Lille a Juan Musso dell’Udinese, da Pierluigi Gollini dell’Atalanta ad Alex Meret del Napoli. E come nuovo estremo difensore messo nel mirino c’è anche Dominik Livakovic della Dinamo Zagabria. A questa lista proposta dal quotidiano sportivo nazionale, aggiungiamo anche Alessio Cragno del Cagliari.

Per adesso il Milan non ha mosso alcun passo concreto per acquistare un nuovo portiere, la priorità assoluta è rinnovare il contratto di Donnarumma e continua ad esserci fiducia sulla possibilità di riuscire ad arrivare presto a un accordo. La scadenza del 30 giugno si avvicina sempre di più e anche per evitare critiche dei tifosi a Gigio, come avvenne nel 2017, è meglio accelerare la trattativa. Va detto che il problema è Raiola, che per l’ingaggio chiede una cifra esagerata (10 milioni netti a stagione) al cospetto di un’offerta già ricca (circa 8 milioni annui). Servirebbe buon senso. E lo stesso Donnarumma dovrebbe parlare col suo agente per evitare che questa situazione vada ulteriormente per le lunghe.