Zaccheroni ricorda Milan-Sampdoria del 1999: “Match senza logica”

Zaccheroni ricorda lo Scudetto vinto sulla panchina del Milan nella stagione 1998/1999 e l’incredibile vittoria contro la Sampdoria a San Siro.

Alberto Zaccheroni
Alberto Zaccheroni (©Getty Images)

Oggi il Milan affronta la Sampdoria a San Siro e non può fallire. I tre punti sono fondamentali per la corsa Champions League e anche per provare a mettere pressione all’Inter capolista.

L’impegno non va sottovalutato, nonostante la squadra di Stefano Pioli sia più forte di quella di Claudio Ranieri. In passato allo stadio Giuseppe Meazza si sono già visti match complicati contro i blucerchiati. Uno che ancora viene ricordato è quello del 2 maggio 1999, con vittoria rossonera 3-2 arrivata al 93′.


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Zaccheroni su Milan-Sampdoria e la squadra rossonera

C’era Alberto Zaccheroni sulla panchina del Milan in quella sfida di ventidue anni fa a San Siro contro la Sampdoria. Fu un successo fondamentale nella corsa Scudetto. L’allenatore romagnolo ricorda così quella partita: «Priva di ogni logica – ha detto a La Gazzetta dello Sport schemi, coperture, saltò tutto perché la vittoria serviva anche a loro che lottavano per salvarsi. Giocammo di cuore e vincemmo noi».

Zaccheroni ritiene che l’Inter sia padrona di questo Scudetto, anche se i rossoneri devono fare di tutto per tenere vivo il campionato e provare ad approfittare di eventuali passi falsi: «Questo campionato può perderlo solo lei. Il che obbliga il Milan a rimanere lì, pronto ad approfittarne: se l’Inter dovesse commettere l’errore di voler gestire come la Lazio nel ‘99…».

Il suo Milan era sicuramente diverso da quello di Pioli, aveva giocatori di grande spessore ed esperienza in squadra mentre oggi il gruppo è fatto soprattutto da giovani.

Zaccheroni racconta che nella stagione 1998-1999 non si parlava di Scudetto nello spogliatoio, ma a un certo punto si rese conto che l’impresa era possibile: «Io mai, pensavo di gara in gara. Ma capii che le cose erano cambiate alla vigilia della trasferta di Udine. La sera prima la Lazio aveva perso 3-1 in casa con la Juve, i miei giocatori avevano un altro sguardo. Dissi a Galliani: “Adriano, non so come finirà ma le vinciamo tutte”». Come è finita lo sappiamo bene: Milan campione d’Italia a Perugia.