Romagnoli, il Milan boccia lo scambio con Bernardeschi: i motivi

Il Milan non sembra interessato all’idea di scambiare Romagnoli con Bernardeschi della Juventus. Rimane incerto il futuro del difensore ex Roma.

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli (©Getty Images)

Il futuro di Alessio Romagnoli al Milan è incerto, non si tratta di una novità. Il suo contratto va in scadenza a giugno 2022 e al momento la trattativa per il rinnovo non è affatto decollata.

Stando a quanto trapelato, Mino Raiola chiede un aumento dell’ingaggio del suo assistito per farlo rimanere in rossonero. Una richiesta da circa 5 milioni di euro netti a stagione, un buon rialzo rispetto ai 3-3,5 milioni annui che attualmente percepisce il difensore. La dirigenza non è disposta ad accontentarlo, alla luce anche del rendimento altalenante del giocatore.


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Romagnoli ha perso il posto da titolare a favore di Fikayo Tomori e adesso è ai box per un infortunio. La sua concentrazione è sul recupero fisico e sul centrare di riprendersi la maglia che aveva prima, dato che è anche il capitato della squadra. Poi si penserà al futuro.

Nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni riguardanti un possibile scambio tra Milan e Juventus con Romagnoli e Federico Bernardeschi protagonisti. Anche l’ex Fiorentina va in scadenza nel giugno 2022. Entrambi sono assistiti da Raiola e proprio il noto procuratore sarebbe favorevole a questo tipo di operazione.

Tuttavia, il quotidiano Tuttosport spiega che da Casa Milan è arrivata una smentita sull’ipotesi. Il club rossonero non sta valutando tale affare. Innanzitutto va considerato che Bernardeschi percepisce uno stipendio da 4 milioni a stagione, dunque superiore a quello di Romagnoli. Inoltre, le operazioni fatte con la Juve negli anni scorsi non sono andate benissimo e dunque difficilmente verrà imbastito questo scambio.

Federico Bernardeschi
Federico Bernardeschi (©Getty Images)

Il futuro di ambedue i giocatori resta incerto. A Romagnoli non dispiacerebbe rimanere in maglia rossonera, però la perdita dello status da titolare e le difficoltà del rinnovo possono spingerlo a lasciare Milanello. Potrebbero aprirsi delle opportunità all’estero, dove l’ex Roma ha già ricevuto apprezzamenti in passato. Il suo nome è stato accostato a più società e in caso di addio al Milan è percorribile la pista di un trasferimento fuori dalla Serie A.

Va ricordato che il club di via Aldo Rossi dovrà versare alla Roma il 30% della somma di vendita eccedente i 25 milioni, prezzo di acquisto, come da accordi presi nel 2015. Esempio: se Romagnoli viene venduto a 30 milioni, il Diavolo deve dare alla società giallorossa il 30% di 5 milioni.