Thiago Silva elogia Maldini: “Era qualcosa di straordinario”

E’ intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’ex difensore rossonero Thiago Silva, nel post partita di Chelsea-Porto. Il brasiliano loda Maldini: “Spero di seguire la sua strada”

Thiago Silva
Thiago Silva, Chelsea-Porto (©Getty Images)

Sconfitta dolce per il Chelsea, che pur perdendo riesce a passare alle semifinali di ChampionsLeague dopo aver vinto all’andata per 2-0. Inutile la vittoria del Porto a Stamford Bridge per 1-0 con gol al 94” di Taremi. Fresco di qualificazione, Thiago Silva è stato intercettato da Sky Sport nel post partita. Il difensore ex Milan ha sempre speso belle parole per il club che l’ha lanciato nel grande calcio. Questa sera ha espresso il suo pensiero su Paolo Maldini. Un esempio per il brasiliano, che al Milan non ebbe l’occasione di giocarci molto, visto che il suo acquisto coincise con il ritiro del numero 3.

“Gli ultimi sei mesi ho giocato con Maldini ed era una costa straordinaria – ha dichiarato – lì ho capito dove sarei potuto arrivare se avessi lavorato come lui”. Il capitano dei blues ha continuato con un augurio sulla sua carriera, sperando di ripercorrere le orme dell’attuale dirigente rossonero. “Ho 36 anni e sto in un top club, spero di seguire ancora la strada di Maldini”.


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Con un 6,5 pieno in pagella Thiago Silva trascina il suo Chelsea alle semifinali di Champions League, dominando ancora in Europa ad alti livelli all’età di 36 anni. Voluto fortemente in campo da Tuchel, Thiago non ha deluso nemmeno questa volta. La sua mancanza si fa sentire anche al PSG, che non è intervenuto per sostituirlo degnamente e dietro adesso barcolla. Nonostante tutto il brasiliano potrebbe rincontrare i suoi ex compagni di squadra in finale di Champions League, visto che i parigini hanno eliminato il Bayern Monaco ai quarti, ma si trovano dall’altra parte del tabellone. Il Chelsea aspetta la vincitrice di Manchester City e Dortmound (finita 2-1 per gli inglesi all’andata) e si gode il suo re.

Re Thiago, come lo soprannominavano dalle parti di Milanello, che quando può ricorda sempre con gioia gli anni al Milan. La sua fu una cessione che insieme a quella di Zlatan Ibrahimovic, nell’estate del 2021, venne digerita a stento dai tifosi rossoneri. C’è chi sostiene ancora oggi che quel famoso doppio addio – con destinazione Parigi – è costato addirittura il tracollo del Milan degli ultimi anni. Sta di fatto che nazionale verdeoro nonostante la carta d’identità, continua a spostare – per davvero – gli equilibri e a essere decisivo.