Luis Fabiano racconta il retroscena: “Avevo detto sì al Milan”

Luis Fabiano fu molto vicino al trasferimento al Milan quando militava nel Siviglia. Aveva raggiunto un accordo con Adriano Galliani.

Luis Fabiano
Luis Fabiano (©Getty Images)

Luis Fabiano ha vissuto il momento migliore della sua carriera in Spagna, quando ha indossato la maglia del Siviglia. Dal 2005 al 2011 ha segnato 107 gol in 229 partite e ha vinto anche sei trofei con la squadra andalusa.

Il suo ottimo rendimento non è rimasto indifferente a club maggiormente blasonati, ma nessuna trattativa di trasferimento si è mai concretizzata. Tra le società che si erano fatte avanti per Luis Fabiano anche il Milan, con Adriano Galliani che andrò in pressing senza però riuscire a trovare alcun accordo con il Siviglia.


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Il Milan era vicino a ingaggiare Luis Fabiano

Il Milan cercò di prendere Luis Fabiano nell’estate 2009 e poi in quella 2010. Nel primo caso a sbarcare a Milanello al suo posto fu Klaas Jan Huntelaar, invece nel secondo fu Zlatan Ibrahimovic. Il Siviglia voleva il pagamento dei 30 milioni di euro della clausola di risoluzione e l’affare non si è realizzato.

Luis Fabiano a grandhotelcalciomercato.com ha raccontato come andarono le cose ai tempi: «Potevo venire in Italia, mi ha cercato il Milan e c’è stato un sondaggio della Roma. Nel 2010 ero vicinissimo alla Serie A. Con me era tutto a posto, ma alla fine le due società non hanno trovato l’accordo. Non ho rimpianti, anche se ero contento che un club come il Milan volesse contare su di me. Ma non è stato possibile e ho guardato avanti».

L’ex attaccante aveva detto sì al trasferimento in maglia rossonera, però il Siviglia non lo lasciò partire a causa della mancata intesa economica con Galliani sul cartellino. Dalla Roma solamente un sondaggio, nessuna offerta concreta.

Luis Fabiano avrebbe potuto anche giocare in una big della Liga: «Qualcosa c’è stato anche con il Real Madrid, ma sono stato molto più vicino al Barcellona. Avevano cercato di comprarmi sia quando ero al San Paolo sia al Siviglia».

Il brasiliano oggi ha 40 anni e non gioca da tre anni; vuole dare l’addio al calcio appena sarà conclusa l’emergenza Covid-19, dalla quale è stato colpito anche lui direttamente.