Milan-Genoa, rossoneri in versione baby. C’è un tabù da sfatare

Il Milan deve tornare a vincere in casa oggi contro il Genoa. Per farlo Pioli si affiderà ad una formazione molto giovane.

Esultanza Milan
Il Milan esulta (©Getty Images

Non è una novità in questa stagione che il Milan scenda in campo con una versione giovanissima di sé stesso, con un’età media tra le più basse d’Europa. Ma la formazione che Stefano Pioli metterà in campo oggi contro il Genoa fa quasi impressione.

I rossoneri, che faranno certamente a meno del veterano Zlatan Ibrahimovic squalificato, si affideranno al talento e alla spensieratezza per cercare di ottenere tre punti fondamentali. 24 anni e 264 giorni, questa è l’età media odierna calcolata dalla Gazzetta dello Sport.

L’eccezione sarà Simon Kjaer, classe 1989 che guiderà come al solito la difesa. Ma fa impressione come il Milan vanti una squadra decisamente più giovane di quella delle proprie rivali. L’Inter capolista ha un undici titolare che supera i 28 anni di media.

In Europa i rossoneri sono sul podio: meglio della squadra di Stefano Pioli soltanto i francesi del Nizza e i tedeschi dello Stoccarda. Ma nessuno ha una classifica in campionato così prestigiosa come il Milan, che da inizio stagione ha navigato sempre tra primo e secondo posto.


Leggi anche:


Milan, a San Siro non si vince da più di due mesi

Il baby Milan ha una doppia missione da compiere oggi alle ore 12:30. Contro il Genoa servirà vincere per blindare il secondo posto, soprattutto in una giornata in cui le rivali si sfidano in diversi scontri diretti (Napoli-Inter e Juventus-Atalanta).

Ma soprattutto va interrotta la serie negativa in casa: il Milan a San Siro non vince da più di due mesi. Era il 7 febbraio scorso quando i rossoneri riuscirono ad ‘espugnare’ il proprio stadio battendo 4-0 il Crotone. Da quel momento in poi solo sconfitte o pareggi.

Uno strano tabù interno che non collima con l’andamento in trasferta, davvero eccellente. Il Milan di Pioli ha vinto 13 gare di campionato lontano dal ‘Meazza‘, come se avesse una marcia in più quando si allontana dalla propria città. Ma ora è tempo di tornare a fare punti alla scala del calcio, che tra qualche settimana potrebbe tornare ad ospitare anche parte dei tifosi rossoneri.