Superlega, la Premier League si oppone: duro comunicato ufficiale

La Premier League si oppone duramente alla nascita della Superlega. In questi minuti un comunicato ufficiale per contrastare l’iniziativa

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Premier League (©Getty Images)

Non si fa altro in queste ore che parlare della Superlega. Che potrebbe essere annunciata addirittura nelle prossime ore: l’Equipe, il New York Times, Marca e tante altre testate importanti hanno riportato queste clamorose indiscrezioni. Entro questa sera potrebbe arrivare anche qualcosa di ufficiale. Che ci sia un fondo di verità in tutta questa vicenda è evidente, tanto che la Premier League ha deciso di diffondere in questi minuti un comunicato ufficiale per opporsi a questa possibilità.

Condanniamo qualsiasi proposta che attacchi i principi della competizione e del merito sportivo, al centro della piramide calcistica nazionale ed europea“, inizia così la nota che la Lega inglese ha pubblicato sul proprio sito in questi minuti. Una posizione netta, precisa e dura poiché, secondo loro, la nascita di questa competizione comprometterebbe i principi dello sport e, appunto, come recita il comunicato, il merito.


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Tutti i tifosi possono sognare di vedere la propria squadra scontrarsi con le migliori. Crediamo che il concetto di Superlega distruggerebbe questo sogno”, continua il comunicato. E poi ancora a ribadire lo stesso concetto: “La Superlega minerà il fascino dell’intero gioco e avrò un impatto dannoso sulla Pemier League e i suoi membri e di tutti quelli che contano sui nostri finanziamenti. Lavoreremo duramente per difendere l’integrità e le prospettive future del calcio inglese nel migliore interesse del gioco”.

Le squadre inglesi che dovrebbero partecipare a questa competizione sono cinque o sei. Il Manchester United e il Liverpool sono addirittura fra le fondatrici dell’idea insieme a Juventus e Real Madrid, poi ci sarebbero anche Arsenal e Tottenham. Più defilato invece il Manchester City, che sembra non aver ancora firmato né accettato la proposta, così come Paris Saint-Germain e soprattutto il Bayern Monaco. Il club tedesco sarebbe fra i più decisi oppositori all’iniziativa.