UEFA, Ceferin si aumenta lo stipendio. Al-Khelaifi nuovo presidente ECA

Cambiamenti nel mondo del calcio europeo dopo lo scioglimento immediato della Superlega. Spunta un’indiscrezione su Ceferin.

Aleksander Ceferin
Aleksander Ceferin (©Getty Images)

Lo scioglimento immediato della tanto discussa e chiacchierata Superlega sembra aver scatenato un effetto domino sul calcio europeo. Via a cambiamenti dirigenziali e strutturali, anche se bisognerà capire cosa intende fare la UEFA con i dodici club che avevano tentato la scissione.

Intanto spunta un’indiscrezione sul presidente del calcio europeo Aleksander Ceferin. Il dirigente sloveno si sarebbe aumentato lo stipendio nell’ultimo anno. Un vero e proprio assist alle frecciatine lanciate da Florentino Perez nei giorni scorsi: il patron del Real Madrid aveva punzecchiato Ceferin per la scarsa trasparenza a livello economico.

Ceferin infatti, come si legge sul bilancio pubblicato dalla UEFA, nel 2020-2021 vanta uno stipendio di 2.421.539 franchi svizzeri lordi (pari a circa 2,19 milioni di euro). L’anno precedente, prima della pandemia Covid, lo stesso percepiva dal massimo organismo europeo ben 500 mila franchi in meno. Dunque, nonostante la crisi mondiale dovuta al virus, Ceferin è riuscito ad ottenere maggiori emolumenti personali.


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Novità anche nell’ECA, ovvero l’organizzazione europea dei club calcistici. Andrea Agnelli si è dimesso nei giorni scorsi da presidente di tale organismo, per confermare la scissione dagli organi calcistici vigenti e diventare vice-presidente della Superlega.

Il posto vacante è stato preso, con decisione ufficializzata poco fa, da Nasser Al-Khelaifi. L’imprenditore qatariota, nonché presidente del PSG, è stato eletto oggi dai membri votanti a capo dell’ECA. Una decisione a sorpresa, visto che inizialmente sembrava che il posto fosse destinato a Karl-Heinz Rummenigge.

Al-Khelaifi
Nasser Al-Khelaifi (©Getty Images)

Il patron dei parigini succede come detto ad Agnelli. La sua elezione appare una sorta di premio da parte dei club europei, visto che il PSG è stata tra le prime società di alto rango a rifiutare l’adesione alla Superlega nonostante la prospettiva di ricavi stellari.