Romagnoli-Milan, è rottura | Il difensore rischia anche l’Europeo

Il capitano rossonero Alessio Romagnoli è sempre più ai margini del Milan. La sua panchina di ieri sera è un indizio ormai chiaro.

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli (©Getty Images)

C’è un Milan che rialza la testa con soddisfazione, che può esultare pienamente per il 3-0 sul campo della Juventus e che preparerà le prossime gare con il morale finalmente alle stelle. Ma c’è anche chi non è affatto contento della propria situazione personale.

Tra questi ultimi c’è sicuramente anche Alessio Romagnoli. Il difensore e capitano del Milan non sta attraversando un periodo molto fortunato. Prima diverse prestazioni sotto tono, poi i problemi muscolari che ne hanno limitato l’impiego.

Di recente Stefano Pioli sembra aver deciso di non considerare più Romagnoli un titolare della sua squadra. Anzi, il difensore classe ’95 è spesso relegato in panchina, in favore dell’esplosione totale del più giovane collega Fikayo Tomori. Una situazione che al numero 13 rossonero non piace affatto.


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Anche ieri sera, in quella che era la sfida diretta più importante in chiave Champions League, Romagnoli è rimasto a guardare dalla panchina. Col senno di poi una decisione corretta di Pioli, vista la prova eccellente del tandem difensivo Kjaer-Tomori.

Ma è anche la prova di come Romagnoli non sia più utile come prima alla causa rossonera. La rottura tra le parti sembra ormai prossima, visto che il capitano già ha lanciato messaggi in passato sulle decisioni ancora da prendere riguardo al futuro. In particolare per il suo contratto che scadrà a giugno 2022.

Come scrive Tuttosport quest’oggi, il difensore di Anzio è adirato con il Milan anche per un’altra questione. Con tutte queste panchine rischia di perdere il treno per EURO 2021, la rassegna iridata che prenderà il via tra un mese esatto. Il c.t. Roberto Mancini potrebbe lasciarlo fuori dai convocati viste le poche gare giocate negli ultimi mesi.

Titolarità persa, Europeo a rischio e rinnovo contrattuale molto complicato. Indizi che potrebbero portare Romagnoli a lasciare il Milan senza troppi rimorsi in estate. Il club rossonero potrebbe seriamente prendere in considerazione il suo sacrificio, così da finanziare altri colpi in entrata.

E la Juventus sta a guardare. I bianconeri sono alla ricerca di un centrale affidabile e carismatico più giovane dei vari Bonucci e Chiellini. Chissà che ieri i dirigenti juventini, vedendo Romagnoli triste in panchina, non abbiano cominciato a sondare il terreno.