Scontro Lega-Aic sugli stipendi: pronta la norma ‘riduci debiti’

Oggi si terrà un importante consiglio federale che farà chiarezza sul futuro del calcio italiano. Si discuterà soprattutto del taglio degli stipendi. Gravina nel frattempo prepara la norma ‘riduci debiti’

Gabriela Gravina
Gabriela Gravina (© Getty Images)

C’è attesa per il Consiglio Federale che si terrà quest’oggi a Roma. Al centro dei dibattiti ci sarà la crisi del calcio italiano: si cercherà di trovare una soluzione per i club, che sono sommersi dai debiti. Lente di ingrandimento puntata sugli stipendi: si preannuncia uno scontro tra la Lega e l’Assocazione Italia Calciatori.

Come è noto, i club di Serie A sono pronti a chiedere il taglio di due mensilità e il rinvio dei pagamenti ma difficilmente arriverà un’apertura da parte dei loro tesserati, che non hanno intenzione di rinunciare agli stipendi. La domanda che si farebbero i calciatori, come riporta La Gazzetta dello Sport, è come sia possibile che tutte le società siano unite per chiedere di spalmare le quatto mensilità della stagione se già dieci club hanno pagato la seconda e pure la terza.


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Riduci debiti

Il problema dei debiti è chiaramente importante e per far sì che i conti del calcio non peggiorino, Gabriele Gavina ha in mente un’idea che già oggi potrebbe diventare norma. L’idea del presidente Federale, definitiva ‘riduci debiti’, porterebbe i club, dal primo luglio, a non spendere di più di quanto fatto null’ultima stagione agonistica.

Il budget – si legge – farebbe riferimento al monte contrattuale, determinato dai contratti pluriennali: non si spenderebbe più del 100% di quanto speso la stagione prima; per arrivare poi al 90 fra un anno e all’80 fra due. Niente mercato dunque, a meno che non ci sia un aumento di capitale o una fideiussione che diano garanzie per investire. La Lega di Serie A non sembrerebbe, però, del tutto convinto.

Oggi, infine, si cercherà di fare chiarezza sulla questione Salernitana, che fa riferimento a Claudio Lotito, che come è noto è proprietario della Lazio.