Milan | Nuovo trequartista, Di Marzio: “Ci sono stati contatti”

Il Milan continua a monitorare la situazione legata a Ilicic. L’attaccante dell’Atalanta è tra i calciatori nel mirino dei rossoneri per il ruolo di trequartista, a prescindere dalla parte di Hakan Calhanoglu

Maldini e Calhanoglu
Maldini e Calhanoglu (© Getty Images)

Mentre Hakan Calhanogu riflette, il Milan guarda alle alternative per il ruolo di trequartista. Il turco, al termine della stagione, potrebbe lasciare il club rossonero, che non può farsi trovare impreparato.

L’ex Bayer Leverkusen, come raccontato, ha ricevuto un’importante offerta dal Qatar, che gli permetterebbe di guadagnare ben 32 milioni di euro in sole tre stagioni. Cifre ben lontane da quelle che percepirebbe al Milan. Il futuro di Calhanoglu, sul quale c’è anche la Juventus, resta comunque in bilico al di là della proposta esotica ricevuta.

Nei giorni scorsi è tornato di moda il nome di Rodrigo De Paul. L’argentino dell’Udinese ha una valutazione importante, sui 40 milioni di euro. Si è parlato di un’offerta, che comprendeva i cartellini di Brescianini, Pobega e Hauge, ma al momento niente di concreto.


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Ilicic idea viva

Un’idea a prezzi decisamente più bassi resta quella che porta a Ilicic. L’ex Palermo è finito ai margini dell’Atalanta, che in estate potrebbe dunque liberarlo con una sorta di indennizzo.

Gianluca Di Marzio, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha confermato questa pista: “Come vice Calhanoglu, o erede del turco, terrei il nome di Ilicic, resta di grande attualità – ammette il giornalista, esperto di calciomercato -. Non è giovanissimo ma il Milan ha dimostrato di poter prendere anche giocatori d’esperienza. I contatti ci sono, resta da capire il budget a disposizione. Tomori va comprato e servono circa 28 milioni di euro, Brahim Diaz anche e nel caso servirebbero una ventina di milioni. Più la punta… Ci vuole un budget importante”.

Il mercato del Milan resta tutto da decifrare ed è evidente che l’accesso, o meno, in Champions League può cambiare, davvero tante cose. Priorità ai rinnovi per capire, poi, quali ruoli bisognerà rafforzare.