Pioli: “Delusione trasformata in concentrazione. Servono forza mentale, compattezza e qualità”

Oggi Stefano Pioli parlerà per l’ultima volta in stagione nella classica conferenza stampa pre-match, in vista dell’ultima di campionato.

Pioli conferenza
Stefano Pioli in conferenza stampa (foto acmilan.com)

Ultimo turno, ultima conferenza stampa. Oggi Stefano Pioli risponderà alle domande dei cronisti per il consueto incontro pre-match, in vista della 38.a giornata del campionato. Domani il suo Milan si gioca l’accesso tanto agognato alla Champions League.

Di fronte una temibile e forte Atalanta, sicuramente delusa dal k.o. di mercoledì nella finale di Coppa Italia con la Juventus. Ma allo stesso tempo vogliosa di chiudere positivamente il proprio campionato, cercando di confermare il secondo posto in classifica.

Alle ore 14:30 mister Pioli dunque commenterà lo stato d’animo e le motivazioni del Milan a circa 24 ore dall’impegno più decisivo della stagione. Seguite il LIVE della conferenza con noi!


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La conferenza stampa di mister Pioli

Se è giusto che il Milan andrà in Champions: “La classifica finale darà i verdetti finali. Abbiamo parlato tutto l’anno di partite di svolta, ora c’è quella di domani. L’abbiamo preparata bene, la squadra è motivata a raccogliere un risultato importante“. Su che settimana è stata: “Particolare, sì. Fino a mercoledì la delusione era presente, poi si è trasformata in concentrazione, tensione e determinazione. L’abbiamo preparata bene. Il Milan ci deve credere perché ha dimostrato di essere forte, di essere vicina a quelle forti. Affrontiamo l’Atalanta che è meritatamente in Champions, ma il Milan deve avere la volontà di essere una grande squadra. Da dicembre giochiamo ogni quattro giorni, abbiamo fatto dei sacrifici e domani è l’ultimo sforzo“.

Su come ha trascorso la settimana dal punto di vista comunicativo: “La settimana è stata piena di colloqui singoli e collettivi. I nostri tifosi hanno lottato e sofferto con noi, sono delusi da domenica scorsa ma adesso dobbiamo rimanere uniti“. Su come sta la squadra dal punto di vista fisica: “Rebic più no che sì, vediamo domani mattina. Gli altri stanno bene, in ottime condizioni. Ante ha avuto un problema al polpaccio e stamattina non è riuscito a fare una seduta completa“. Su Ibrahimovic: “L’importanza di Zlatan nella crescita della squadra è evidente, domani partiamo tutti e 26 calciatori, tutta la squadra e tutto il club. Mancheranno solo i tifosi, ma saranno comunque con noi. C’è tutto per fare bene“.

L’Atalanta è la squadra che il suo Milan non ha mai battuto: “Perché è forte e perché l’anno scorso non eravamo al loro livello. Adesso ci siamo avvicinati molto e abbiamo il modo di dimostrarlo“. Senza infortuni il Milan sarebbe già in Champions? “Sicuramente è un problema che ha inciso. Abbiamo avuto due blocchi di infortuni con reparti completi fuori in alcune partite. Ci ha limitato soprattutto quando eravamo in Europa, non abbiamo fatto i cambi che avevamo in mente. Siamo leggermente sopra media per gli infortuni in relazione alle partite giocate, quindi niente di drastico ma è stato comunque un problema che ci ha impedito di gestire meglio le fatiche. Da lunedì andrà valutato il lavoro in generale e su come migliorarlo“.

Se Ibrahimovic andrà in panchina e su cosa dovrà fare la squara: “Ibrahimovic sarà sicuramente con la squadra ma non in panchina, questo cambierà poco. L’importante è avere la squadra al completo, averla determinata e attenta. Dovremmo essere bravi dal punto di vista mentale, superare le difficoltà e giocare il nostro calcio. La società ci ha sempre sostenuto e ci è sempre stata vicina. Lo sta facendo dall’inizio dell’anno e lo ha fatto anche questa settimana. Così fa un club che crede nel lavoro fatto dalla squadra. Cosa possiamo avere di più dell’Atalanta? Ci sono le qualità per essere compatti, attenti e determinati. E, soprattutto, lucida per cogliere le occasioni“.

Se può dare un voto al Milan prima di domani: “Non posso adesso, le valutazioni si fanno alla fine e nella partita di domani c’è tanto, tantissimo. Non conta niente dove siamo oggi: saremmo in Champions adesso, ma conterà dove saremo domani sera. Domani serve forza mentale, compattezza e qualità. Senza di quella, le partite non si vincono. Se ho notato qualcosa di diverso questa settimana? La mia squadra non ha mai avuto paura. E poi la paura è come il fuoco: se lo gestisci bene ti scalda, altrimenti di bruci. Abbiamo affrontato anche altre partite così importanti e noi abbiamo sempre dimotrato un atteggiamento mentale positivo e forte. Non ci siamo mai arresi, né abbattuti”.

Se si è dato una spiegazione sul rendimento del Milan così diverso in campo e in trasferta: “Anche queste sono valutazioni che faremo alla fine, adesso non conta nulla. Avremo maggior lucidità per valutare ogni situazione. Sensazioni? Non mi interessa pensare a ciò che non è stato fatto, conta soltanto domani. Abbiamo fatto di tutto per recuperare le giuste energie, fisiche e mentali. Concentriamoci su domani. Il mio futuro? Il mio futuro è la partita di domani, poi vedremo lunedì. Dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà che ci ritroveremo di fronte domani. Il precedente con la Lazio? Ho pensato a quella partita, noi venivamo da due pesanti sconfitte. Ho rivisto nei miei giocatori quello che avevo viso in quelli della Lazio”.