Milan, tre motivi per non vendere Hauge: la soluzione migliore per tutti

Jens Petter Hauge è probabilmente a un bivio della sua avventura al Milan. Ecco tre motivi per il quale non dovrebbe essere venduto

Jens Petter Hauge
Jens Petter Hauge (©Gettyimages)

Il Milan sta cercando di rafforzarsi in vista della prossima stagione, ma alcuni giocatori non hanno ancora avuto la riconferma. Il più discusso in queste settimane è stato sicuramente Jens Petter Hauge. Arrivato a San Siro da semi sconosciuto, si è fatto amare dai tifosi rossoneri, che hanno però avuto solo un assaggio delle potenzialità del giocatore. In molti infatti, dopo un inizio straordinario, hanno puntato il dito verso l’ex Bodo Glimt nel momento del fisiologico calo.

L’esterno infatti non si è mai fermato di giocare, arrivando al Milan a inizio stagione ma dopo aver giocato per tutta l’estate il campionato norvegese. In una recente intervista Hauge ha però confessato di voler giocare di più, anche se ha valutato la sua stagione in maniera positiva e ha parlato del Milan come un sogno.

Si è parlato molto di un suo possibile addio nelle ultime ore, ecco però tre motivi per i quali la società dovrebbe ancora puntare sul norvegese.


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Milan, tre motivi per non vendere Hauge

Se il giocatore chiederà più spazio nella prossima stagione, probabilmente la soluzione migliore potrebbe essere quella di mandarlo in prestito secco. Nessun diritto di riscatto dunque, o peggio ancora una cessione, per non privarsi di un investimento importante dal punto di vista tecnico dopo solo un anno. Sono tre i motivi per i quali il Milan non dovrebbe privarsi del giovane esterno offensivo.

  1. L’impatto con la Serie A e con un top club è stato devastante, considerando che il campionato norvegese non può essere paragonato al livello dei maggiori campionati europei, e che dopo un inizio scoppiettante e sopra ogni aspettativa, un calo anche fisico – a causa dei numerosi impegni – era certamente da aspettarselo.
  2. Hauge è un classe 1999, e all’età di 21 anni ha già dimostrato di avere tanto talento. In alcune uscite ha fatto disperare i compagni per qualche distrazione di troppo (come contro il Sassuolo), ed ecco perché mandarlo in prestito a farsi le ossa sarebbe la soluzione giusta. Nonostante la giovane età ha già fatto vedere inoltre di avere colpi di classe importanti.
  3. Il norvegese è un esterno puro, perfetto per il 4-2-3-1 di Pioli, ala sinistra che sulla fascia si trova a suo agio, e che con un altro anno di Serie A potrebbe tornare pronto per palcoscenici anche più grandi.

Hauge, le voci di mercato

Molti club al momento potrebbero essere interessati ad accogliere il norvegese, visto che ha già dimostrato di avere tanti estimatori in giro per l’Europa. A gennaio infatti il Milan rifiutò diverse offerte per il trasferimento di Hauge, provenienti dall’Inghilterra e anche dalla Germania. A inizio giugno inoltre, si è parlato molto di un suo possibile approdo all’Udinese, come contropartita tecnica nell’operazione De Paul.

Sia in Serie A, ma anche in Bundesliga e in Premier League non mancano le pretendenti per il giovane talento norvegese, al quale il Milan dovrebbe però trovare una sistemazione temporanea.