Pobega, centrocampista italiano col vizio del gol: merce rara da preservare

Tommaso Pobega è finito nel mirino dell’Atalanta. Il centrocampista italiano merita una possibilità al Milan: tanti i motivi che fanno pensare che cederlo possa essere uno sbaglio

Tommaso Pobega
Tommaso Pobega (© Getty Images)

I centrocampisti capaci di andare a segno sono sempre più merce rara e vanno tenuti ben stretti. L’Atalanta lo sa bene e vorrebbe provare ad aggiungere alla sua lunghissima lista di calciatori, che sanno far gol, anche Tommaso Pobega.

I bergamaschi, gongolano in questi giorni, per le reti di Pessina, strappato ai rossoneri per pochi spiccioli, e Pasalic, e stanno provando ad imbastire una trattativa con il Milan per il giovane calciatore azzurro, reduce da un’ottima stagione con la maglia dello Spezia.

Tommaso Pobega, in 20 partite sotto la gestione Italiano, ha segno sei volte e realizzato tre assist. Il calciatore, protagonista anche in Under 21, all’ultimo Europeo di categoria, ha bissato quanto di buono aveva fatto vedere l’anno passato con la maglia del Pordenone: anche in Serie B i gol fatti furono sei, con quattro passaggi vincenti.

Impossibile passare inosservato. Pobega è stato cercato con forza, in passato, anche da Udinese e Sassuolo ma il Milan ha dimostrato di credere fortemente in lui, rinnovandogli il contratto prima di cederlo in prestito, con diritto di riscatto e contro-riscatto, allo Spezia.

Pobega ha già una valutazione sui 15 milioni di euro e rappresenterebbe un’importante plusvalenza ma il suo valore sembra destinato ad aumentare. Non è fantamercato pensare che il classe 1999 possa ben presto raggiungere i livelli di Pessina e Locatelli ma chiaramente bisogna farlo giocare.


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Problema liste

E per il Milan, mantenerlo in rosa, potrebbe davvero essere un’ottima scelta. A centrocampo – a parte Kessie – si fatica a segnare e l’ivoriano sarà via per le Olimpiadi e per la Coppa d’Africa. Anche Bennacer sarà chiamato a volare in Camerun.

Ad oggi, ci sarebbe dunque il solo Tonali (se dovesse essere confermato il riscatto dal Brescia). Stefano Pioli deve aver la forza di puntare su Pobega con decisione. Anche le regole di Nyon spingono verso questa decisione.

Come è noto ben 8 calciatori, dei 25 in lista, devono essere cresciuti in Italia e 4 di questi, nel vivaio del club. Il Milan ha perso i fratelli Donnarumma e anche per questo motivo, Alessandro Plizzari resterà a ricoprire il ruolo di terzo, alle spalle di Tatarusanu e Maignan.

Tra i giocatori, cresciuti nel Milan, restano solo Davide Calabria (unico titolare), Matteo Gabbia, Daniel Maldini (non ha praticamente mai giocato la passata stagione) e appunto Tommaso Pobega.

Gli altri formati nei vivai italiani sono Mattia Caldara, Andrea Conti, Alessio Romagnoli e Franck Kessie. A parte l’ivoriano gli altri hanno le valigie in mano ed è chiaro che prima di cedere ancora una volta Tommaso Pobega bisognerà pensarci bene.