Milan, la trattativa può riaprirsi: dipende tutto dal giocatore

Non è ancora finita: il calciatore è ancora nel mirino del Milan, l’operazione dipende soltanto da lui

Maldini
Paolo Maldini (© Getty Images)

La caccia al nuovo trequartista continua in casa Milan. La squadra si ritroverà oggi a Milanello per l’inizio del raduno e fra i calciatori non ci sarà Hakan Calhanoglu. Il turco, come ormai tutti sanno, ha deciso di non rinnovare con la società rossonera e di accettare l’offerta dell’Inter. Ieri, alla conferenza stampa di presentazione, Simone Inzaghi ha speso belle parole per lui. Stefano Pioli ha perso così uno dei calciatori più importanti del suo canovaccio tecnico e tattico.

Per quanto criticato, l’ex Bayer Leverkusen aveva comunque un ruolo molto importante nella squadra. Adesso quindi serve il sostituto: la speranza dei tifosi è quella di vedere un grande nome approdare al Milan, Maldini ci sta pensando (Isco, James Rodriguez e Coutinho) ma è consapevole del fatto che sono colpi difficili da realizzare. Sembra aver individuato l’uomo giusto, che è anche un suo pallino; non è una trattativa complicata dal punto di vista economico, ma lo è in generale per altri motivi.


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La scorsa settimana si sono diffuse le prime indiscrezioni su questo nome, confermate poi da altre fonti. Stiamo parlando di Dusan Tadic, il centrocampista offensivo dell’Ajax che ricordiamo bene per le incredibili prestazioni offerta nella Champions League del 2019 (insieme a De Jong, De Ligt e Ziyech, un altro nel mirino dei rossoneri). Si è parlato addirittura di un’offerta importante da parte del nostro club: una cifra raddoppiata rispetto a quella che percepisce attualmente in Olanda. Insomma, un obiettivo serio, ma poi Maldini ha dovuto fare i conti con i Lancieri che hanno rifiutato l’idea di cederlo.

Come riportato da Sky Sport, però, la trattativa non può definirsi ancora del tutto fallita. La corsa a Tadic del Milan potrebbe riaprirsi in maniera importante in un caso: se il calciatore deciderà di far valere la propria volontà di cambiare aria. E su questo ci sono pochi dubbi: la chiamata dei rossoneri potrebbe essere l’ultima grande occasione della sua carriera (ha 33 anni) e quindi non direbbe no. La pista quindi va tenuta ancora aperta. Il nome non scalda il cuore dei tifosi, ma è un profilo di qualità e di esperienza, sicuramente buono in ottica Champions. Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi della trattativa.