Fabregas al Milan, da “Cesc, we can” a Gazidis: che tormentone

Fabregas è stato un sogno di mercato del Milan per diversi anni, diventando un vero tormentone. Nonostante i rumors, nessun matrimonio fatto.

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Cesc Fabregas (©Getty Images)

Ci sono giocatori che ripetutamente vengono accostati a un club e poi non vi arrivano. Passano le sessioni di calciomercato e le varie indiscrezioni, ma il trasferimento non si concretizza. È quanto successo con Cesc Fabregas, più volte indicato come obiettivo del Milan.

L’accostamento del centrocampista spagnolo al club rossonero era quasi diventato un tormentone in ogni finestra della campagna acquisti. Numerosi tifosi lo avrebbero voluto nella squadra, però l’operazione non è stata mai realizzata. Adesso il calciatore ha 34 anni e sono ormai spariti i rumors su un suo eventuale approdo a Milanello.

Fabregas, sogno dei tifosi del Milan nel 2011

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Una foto che circolava sui social nell’estate 2011, quando Cesc Fabregas era il desiderio dei tifosi del Milan

La prima volta nella quale si parlò con una certa insistenza del possibile trasferimento di Fabregas al Milan fu nell’estate del 2011. La squadra rossonera era reduce dalla vittoria dello Scudetto e sembrava che l’allora presidente Silvio Berlusconi volesse regalare un grande colpo a Massimiliano Allegri. Fu l’estate di “Mister X”, il misterioso obiettivo di mercato poi mai arrivato. A Milanello approdarono Alberto Aquilani e Antonio Nocerino come rinforzi per il centrocampo. C’erano tifosi che avevano creduto nell’arrivo del catalano, arrivando anche a coniare lo slogan “Cesc, we can”, ispirato al “Yes, we can” di Barack Obama, sui social network. Ci fu un po’ di delusione.

Cesc militava nell’Arsenal e voleva cambiare aria. Il suo desiderio era quello di tornare a Barcellona, il club nel quale era cresciuto e che aveva successivamente lasciato per trasferirsi a Londra. La trattativa andò per le lunghe, perché i catalani non offrivano quanto richiesto dai Gunners. Nel mezzo ci furono indiscrezioni su un inserimento del Milan e qualcuno fece trapelare persino che era praticamente fatta, ma che la condanna a Fininvest per il Lodo Mondadori (560 milioni di euro da versare alla Cir di De Benedetti, diventati 493 con la sentenza della Cassazione nel 2013) avrebbe fatto saltare tutto.

A metà agosto Arsène Wenger, subito dopo l’ufficializzazione del trasferimento di Fabregas al Barcellona, dichiarò: «Abbiamo venduto Cesc a prezzo scontato, se fosse stato sul mercato per un club qualsiasi avremmo ottenuto molto di più. Se Cesc è in vendita, puoi metterlo all’asta tra Real Madrid, Chelsea e Manchester City, ed ottenere sicuramente molto di più, ma lui voleva andare solo a Barcellona».

Insomma, nessuna menzione del Milan e confermata la volontà del centrocampista di andare solo al Barça. L’operazione costò circa 34 milioni di euro. Il centrocampista rimase in Catalogna fino al 2014, quando si trasferì al Chelsea di José Mourinho per 33 milioni e fece infuriare i tifosi dell’Arsenal. Dopo due buone stagioni con lo Special One, arriva Antonio Conte alla guida dei Blues e per Fabregas la situazione cambia.

Il suggerimento di Gazidis e il passaggio al Monaco

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Cesc Fabregas con la maglia del Monaco (©Getty Images)

Nel corso del 2017, in concomitanza con l’arrivo della proprietà cinese al Milan, si torna a parlare di un interessamento per il calciatore. Nonostante rumors su contatti e presunte offerte, non succede nulla. Cesc rimane ancora al Chelsea, dove dall’estate 2018 arriva Maurizio Sarri e lo scenario in squadra non cambia granché per lui. Qualcosa di concreto avviene proprio quell’anno, quando il club rossonero ha cambiato proprietà e dirigenza. Leonardo e Paolo Maldini pensano all’ex Barcellona in vista del calciomercato di gennaio 2019. Il dirigente brasiliano a Sky Sport ammise che c’erano delle discussioni.

Ivan Gazidis, che conosceva Fabregas dai tempi dell’Arsenal e che poi è diventato amministratore delegato del Milan, in un’intervista concessa al Corriere dello Sport ha confessato che era tutto vero: «Suggerii il nome di Fabregas, ma non andò in porto per delle ragioni». Lo stesso giocatore ha confermato di aver avuto la possibilità di vestire la maglia rossonera: «Sono stato vicino a delle squadre italiane. Ho parlato con Ancelotti quando allenava il Napoli e anche con Gazidis quando è passato al Milan. Ma ho preferito il Monaco».

Già, il Monaco. È nel Principato che il centrocampista classe 1987 si trasferisce e dove milita ancora. Ha preferito la maglia monegasca a quelle di altre squadre. A fare la differenza l’indennizzo pagato al Chelsea e il ricco ingaggio messo sul tavolo. Il Milan ha trattato su basi diverse e non ha concluso l’affare. Da allora non c’è stato più accostamento alla società rossonera, che messo altri profili nel mirino. Le strade delle parti si sono definitivamente separate. Cesc, we can’t.