Milan, cessione Conti: spunta l’ipotesi rescissione

Il terzino rossonero Andrea Conti potrebbe concludere anzitempo e consensualmente il contratto con il Milan.

Conti e Theo Hernandez
Conti e Theo Hernandez (©Getty Images)

Fino ad oggi i dirigenti del Milan si sono disimpegnati molto bene a livello di cessioni. Paolo Maldini e compagnia hanno avuto la forza e le idee giuste per sfoltire la rosa rossonera da molti esuberi che non avrebbero fatto certamente parte dei piani di mister Pioli.

Basti pensare alle cessioni di gente come Laxalt, Caldara o Hauge, che hanno persino portato qualche milioncino nelle casse di via Aldo Rossi. Manca però un’operazione in uscita necessaria entro fine agosto. Quella che riguarda il terzino destro Andrea Conti.

Un’esperienza a dir poco sfortunata quella del classe ’94, che gioca nel Milan dal 2017 ma tra infortuni seri e tante panchine non ha mai convinto fino in fondo. I rossoneri non punteranno su di lui, visto che nel suo ruolo Pioli ha già a disposizione tre elementi come Calabria, Kalulu e il neo acquisto Florenzi.


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Conti piace a due squadre di A. Ma prima la rescissione

Le ultime sul futuro e sull’addio di Conti al Milan arrivano dalla redazione di Tuttosport. Il terzino era stato di recente accostato all’Atalanta, per un clamoroso ritorno dopo circa 4 anni. Ma i bergamaschi in quel ruolo hanno virato su Davide Zappacosta, giunto ufficialmente dal Chelsea.

Altre due società di Serie A vengono però segnalate sulle sue tracce. Il Cagliari ed il Genoa sono entrambe alla ricerca di un rinforzo per la corsia destra difensiva e potrebbero seriamente pensare a Conti nel finale della sessione di calciomercato.

Ma per agevolare la cessione si sta pensando all’ipotesi di rescissione contrattuale consensuale. Il Milan potrebbe liberare Conti svincolandolo dal contratto in essere, che scadrà esattamente il 30 giugno 2022. Il difensore chiede una buonuscita che non gli faccia perdere nulla a livello economico, per poi potersi accordare con chi di dovere.

C’è ancora tempo per discuterne, ma quella della rescissione sembra l’opzione più valida, con il Milan costretto dunque a perdere a costo zero un calciatore che quattro estati fa costò ben 24 milioni di euro di cartellino.