Rinnovo Kessie, dall’ingaggio alle occasioni perse e al PSG: i retroscena

Kessie e il Milan non hanno l’accordo sul rinnovo di contratto e intanto spuntano alcuni retroscena riguardanti il centrocampista ivoriano.

Franck Kessie
Franck Kessie (©Getty Images)

Il Milan sperava di risolvere con tempistiche diverse la trattativa riguardante il rinnovo di contratto di Franck Kessie. Invece, la questione è ancora aperta e c’è il rischio di perdere un altro giocatore importante a parametro zero.

Si può ripetere un caso come quelli di Gianluigi Donnarumma e Hakan Calhanoglu. Senza scordare che probabilmente anche Alessio Romagnoli se ne andrà alla scadenza contrattuale. A differenza dei suoi colleghi, il centrocampista ivoriano verso fine luglio si era sbilanciato sulla volontà di rimanere in rossonero. Disse che avrebbe risolto tutto una volta rientrato dalle Olimpiadi di Tokio. Ma niente è stato risolto, invece.


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I colleghi di calciomercato.com spiegano che i dialoghi per il prolungamento contrattuale di Kessie sono fermi al 20 agosto, da allora non c’è stato un confronto tra il Milan e l’agente George Atangana. Nell’ultimo incontro la dirigenza ha offerto un quinquennale da 5 milioni di euro netti annui a salire, bonus compresi, per arrivare a 6,5 milioni al quarto e al quinto anno.

Il giocatore e il suo procuratore non hanno chiesto 8 milioni a stagione. Però dalla Premier League sono arrivate alcune offerte di questo tipo. Il Tottenham è uno dei club maggiormente interessati a Kessie. C’è stato anche un dialogo con Leonardo per un possibile passaggio al PSG, ma dell’incontro sono stati informati Paolo Maldini e Frederic Massara.

È emerso anche un retroscena importante. Infatti, il Milan per due volte avrebbe potuto già aver firmato il rinnovo di Franck. La prima nel 2018, quando Massimiliano Mirabelli aveva promesso all’ivoriano di alzargli lo stipendio da 2,2 a 2,7 milioni a stagione. E ci sarebbe stata anche l’estensione del contratto. Poi la dirigenza è cambiata e il nuovo corso aveva anche pensato di vendere il giocatore al Monaco, ma il progetto monegasco non appassionava Atangana.

La seconda occasione è stata a marzo 2021, quando in via Aldo Rossi c’è stato un summit e il Milan propose uno stipendio da 4 milioni netti annui. Allora il club non voleva andare oltre tale tetto di spesa per l’ingaggio di Kessie. Sarebbe bastato fare l’offerta attuale per arrivare alle firme.

Ora bisognerà capire quali saranno i prossimi sviluppi. La dirigenza rossonera sarà costretta a fare un ulteriore sforzo se vorrà evitare di perdere a parametro zero Franck, il quale comunque deve calare le sue pretese economiche.