Pioli arma in più, da Theo a Rebic: le sue vittorie al Milan

E’ Stefano Pioli uno degli artefici principali della rinascita del Milan. Tanti i calciatori cresciuti in maniera esponenziale sotto la sua gestione. La Gazzetta dello Sport ne esalta le qualità

Stefano Pioli
Stefano Pioli (© Getty Images)

Finalmente si ritorna in campo, domenica sera, alle ore 18.00, a San Siro, arriva la Lazio di Maurizio Sarri. Il Milan di Stefano Pioli ha iniziato a riabbracciare i nazionali ma la notizia più importante è legata certamente al ritorno in gruppo di Franck Kessie e Zlatan Ibrahimovic.

L’ivoriano, che quasi certamente partirà dal primo minuto, è una delle scommesse vinte dal tecnico rossonero. La Gazzetta dello Sport, in edicola stamani, pone l’attenzione proprio su Stefano Pioli, uno dei principali artefici della rinascita del Milan.

Come ben ricorderete nella Primavera del 2020 sembrava destinato a lasciare il rossonero ma i risultati, le qualità umane, e il lavoro hanno fatto cambiare idea a tutti.

Sono tanti i calciatori cresciuti, sotto la sua gestione. Simon Kjaer, ad esempio, con Gian Piero Gasperini sembrava un calciatore sulla via del tramonto ma è rinato diventando un pilastro del Diavolo al pari di Ibra, che senza Pioli avrebbe fatto le valigie.

Ma che dire di Davide Calabria? Il terzino, criticato e offerto a tutti, è ora un giocatore della Nazionale, così come Theo Hernandez, finalmente titolare con la Francia, e Alexis Saelemaekers.


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Ora tocca a Tonali e Leao

Chi la Nazionale l’ha persa, per il momento, è Ante Rebic ma al Milan va sempre in doppia cifra. Con Pioli è rinato anche Calhanoglu, ora all’Inter, ma la partenza del turco sta permettendo a Brahim Diaz di venir fuori definitivamente. Quest’anno, però, gli uomini del mister, sono Sandro Tonali, Rafael Leao e Rade Krunic, i tre chiamati ad una svolta importante. Il tecnico ha detto chiaramente che si sono presentati tre ‘nuovi’ calciatori, pronti a prendersi il Milan