Braida ricorda il Milan: “Berlusconi è stato un visionario”

L’ex direttore sportivo rossonero è intervenuto ai microfoni di Radiosei ricordando il passato da dirigente del Milan

Ariedo Braida
Ariedo Braida (foto Sports.es)

Ariedo Braida è stato un monumento per la società del Milan. E’ stato il direttore generale dell’era Berlusconi dal 1986 al 2002, passando poi ad assumere la carica di direttore sportivo del club fino al 2013. Ne ha viste tante nel suo percorso in rossonero, Braida, che ha sempre svolto un ruolo centrale insieme ad Adriano Galliani.

L’attuale dg della Cremonese, dopo gli anni al Milan, ha svolto il ruolo di direttore sportivo al Barcellona, precisamente dal 2015 al 2019, occupandosi maggiormente delle trattative con i club all’estero. Tanta esperienza per Braida, che al Milan ha vissuto probabilmente i momenti migliori da dirigente.


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Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Ariedo Braida è tornato a parlare di quegli anni fantastici passati al Milan, soffermandosi su Silvio Berlusconi“Subito dopo aver acquistato il Milan mi disse che quella sarebbe diventata la squadra più forte al mondo. Parole che potevano sembrare folli, ma noi lo abbiamo ascoltato e seguito”.

Braida Galliani
Ariedo Braida ed Adriano Galliani (©Getty Images)

Braida ricorda anche alcune trattative portate avanti insieme a Galliani: “Il presidente Berlusconi era un visionario, ma ricordo che anche io ed Adriano ci demmo subito da fare per portare a Milano i calciatori migliori. Una cosa è certa: nel calcio, a volte, ci vuole quella intuizione che ti stravolge tutto. Ricordo ancora la meravigliosa trattativa per l’approdo in rossonero di Marco Van Basten, per non dimenticare Jean-Pierre Papin“.