Un ko ricco di risposte | Da Maignan a Brahim: le scelte giuste del Milan

Nonostante la sconfitta, sono tanti i segnali positivi per il Milan. Tomori-Kjaer dimostrano di essere la coppia perfetta; Maignan-Brahim gli investimenti giusti per dimenticare il passato

Stefano Pioli
Stefano Pioli (© Getty Images)

E’ certamente presto per fare dei bilanci ma la partita di ieri ad Anfield ha dato ulteriori conferme: il Milan di Stefano Pioli è un squadra, un gruppo unito, che può stupire e regalare soddisfazioni ai propri tifosi.

Le tre vittorie in Serie A, d’altronde, avevano parlato chiaramente: Calabria e compagni puntano in alto, attraverso il bel gioco. Ieri – contro una corazzata come il Liverpool – si è visto solo a tratti ma dalla serata di ieri esce un Milan più forte e maturo. Domenica sera, la Juve è l’esame giusto per capire se questa crescita, percepita da tutti, è davvero reale.

In mani sicure

La sfida contro il Liverpool ha inoltre dato risposte chiare a tutti gli scettici: Gianluigi Donnarumma e Hakan Calhanoglu sono definitivamente il passato. Chi ha preso il loro posto non li sta facendo rimpiangere. Il rimpianto può essere solo economico, per aver perso due elementi a zero, ma sul campo Mike Maignan, anche ieri sera, ha dimostrato di essere un top del ruolo. Non solo per le parate e il rigore respinto ma anche per la personalità e la sicurezza mostrate. Il Milan è davvero in buone mani e ha al centro del campo un vero dieci, che cresce partita dopo partita, che non ha paura di rischiare la giocata e di prendersi le sue responsabilità

Non sarebbe da Milan esaltarsi per un ko ma anche una sconfitta può dare conferme del fatto che la strada intrapresa da Maldini e Massara è quella giusta. Il Milan è giovane e destinato a migliorarsi di partita in partita.


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Scelte giuste

Ieri, comunque, sono arrivate anche altre risposte: oltre a Maignan e Brahim, si è vista un super coppia difensiva. Tomori e Kjaer sono stati un muro. Liverpool ha così dimostrato che investire su di loro è stata la scelta più giusta. Come riscattare Sandro Tonali, entrato bene nei minuti finali, e togliere dal mercato Rafael Leao, nonostante le tante offerte.

Il portoghese ha ancora dei momenti di pausa durante il match ma la crescita è evidente rispetto alla passata stagione. Il Milan, poi, non può più fare a meno dei suoi strappi. Anche ieri, Rebic, che in molti avrebbero voluto vedere lontano da Milano, ha risposto presente, come fa sempre quando ha di fronte una grande.

E’ evidente che serviranno altre risposte e ogni partita sarà un’esame ma Pioli può sorridere nonostante la sconfitta. Il suo Milan è vivo e ha tanta voglia di diventare grande.