Theo Hernandez e Saelemaekers, quando i cambi fanno la differenza

Il Milan ieri ha battuto il Venezia con il risultato di 2-0. Determinanti le sostituzioni effettuate da Stefano Pioli nella seconda frazione di gioco

Hernandez e Saelemaekers
Hernandez e Saelemaekers (©Getty Images)

Il Milan ha battuto 2-0 il Venezia nel turno infrasettimanale valido per la quinta giornata del campionato di Serie A. Con questa vittoria i rossoneri salgono a quota 13 in classifica, a pari punti con l’Inter in seconda posizione dopo la vittoria di oggi del Napoli di Luciano Spalletti.

Una gara forse più difficile del previsto, con Pioli che ha cambiato diverse pedine per far rifiatare alcuni giocatori importanti. Dentro infatti dal primo minuto Gabbia, Kalulu, Ballo-Tourè e Florenzi. Scelte quasi obbligate a causa dei tanti impegni ravvicinati ed i diversi calciatori alle prese con problemi fisici.


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E’ sembrata quasi una partita stregata nei primi sessanta minuti. Diverse occasioni per i rossoneri ma nessun tiro effettivo verso lo specchio della porta ospite. Tutto è cambiato però dall’ingresso in campo di alcuni giocatori che si sono dimostrati fondamentali per questa squadra, ma andiamo per ordine.

Sulla fascia sinistra abbiamo assistito all’esordio dal primo minuto di Ballo-Toure. L’ex Monaco ha dimostrato una buona corsa ma poca qualità nel passaggio decisivo. Certo, è presto per dare giudizi: il ragazzo è arrivato da poco a Milano e bisogna dargli il tempo di adattarsi ad un calcio diverso da quello francese.

Pioli e Florenzi
Pioli e Florenzi (©Getty Images)

Alto a destra è partito titolare invece Alessandro Florenzi. C’è da premettere che le condizioni del campione d’Europa con la nazionale italiana non erano delle migliori tanto che contro la Juventus, Pioli gli ha preferito addirittura Tomori come terzino per sostituire Calabria. Dopo la gara sono arrivate delle critiche da parte di alcuni tifosi rossoneri rivolte a Florenzi colpevole, secondo loro, di non essere in grado di giocare in quel ruolo. In realtà però “bello de nonna”, come veniva chiamato a Roma, è andato vicino al gol in un paio di occasioni, addirittura di testa in una circostanza. Anche in questo caso bisogna andare cauti con i commenti e magari aspettare che questi giocatori entrino in una condizione atletica tale da permettergli di non faticare dal punto di vista del fiato, cosa successa a Florenzi ieri sera.


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Il test per verificare la condizione di coloro che avevano avuto meno spazio in questo avvio di campionato, dunque, non è stato dei migliori. Tanto che Stefano Pioli, ad un certo punto della ripresa, ha capito che la squadra faceva fatica ad entrare nell’area del Venezia ed è stato costretto a ricorrere alle maniere forti.

Dentro dunque Theo Hernandez per Ballo-Toure, Saelemaekers per Florenzi e Tomori per Gabbia: questi cambi non potevano rivelarsi più efficaci. I primi due confezionano con giocate da top-player entrambe le reti rossonere, Fik blinda una difesa che tutto sommato non aveva sofferto neanche troppo le pochissime avanzate dei veneti.

Prima rete: Saelemaekers fa movimento sulla destra, serve Bennacer che guarda con la coda dell’occhio l’inserimento dal lato opposto di Theo Hernandez (cosa mai fatta da Ballo-Toure nel primo tempo). Palla al centro di prima intenzione dove si fa trovare pronto Brahim Diaz per il gol del vantaggio. La seconda realizzazione parte da un capolavoro di Alexis, che si fa beffa della difesa del Venezia e allarga per Theo. Il francese arriva come un fulmine e batte l’estremo ospite con una saetta di sinistro.

Questo è il Milan di Stefano Pioli: una squadra collaudata e che gioca a memoria. I nuovi innesti non possono che aiutarci, con la speranza che si integrino al meglio con il resto dei compagni il prima possibile. Insomma, una rosa come questa, non può che migliorare.