Marotta a gamba tesa su Cassano: “Non è mai riuscito a farlo”

Marotta esalta un calciatore dell’Inter e per farlo lo paragona ad Antonio Cassano. Le dichiarazioni del dirigente rischiano di scatenare non poche polemiche

Marotta Cassano
Marotta e Cassano (©Getty Images)

La Bobo TV spopola e le dichiarazioni che fanno più rumore, in un modo o nell’altro, sono sempre quelle di Antonio Cassano. Sempre schietto e sincero, l’ex attaccante dice ciò che pensa sui calciatori senza peli sulla lingua e Nicolò Barella è stato spesso oggetto di discussioni. “Un buon giocatore, ma non mi esalta“, ha detto di recente sul conto del centrocampista dell’Inter. Un parere, manco a dirlo, parecchio impopolare, perché la forza e l’importanza di Barella è sotto gli occhi di tutti, sia per la squadra di Simone Inzaghi che per la Nazionale campione d’Europa. Ieri sera, in occasione del Festival dello Sport a Trento, è intervenuto nella questione Giuseppe Marotta, l’amministratore delegato nerazzurro. Alla domanda sulla crescita di Barella, il dirigente si è lasciato andare ad un paragone proprio con Cassano. E siamo sicuri che questo scatenerà non poche polemiche sui social, e chissà se l’ex calciatore deciderà di rispondere o meno nella prossima puntata della Bobo TV su Twitch.


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Marotta paragona Barella a Cassano

Cosa ha detto esattamente Marotta? Le sue dichiarazioni sono state molto chiare ed è davvero difficile dargli torto. “Barella si è trasformato da talento a campione. Per esempio, Antonio Cassano da talento non è mai diventato un campione. Non ha mai accompagnato le qualità tecniche a quelle umane“, ha detto il dirigente dell’Inter. Un pensiero condivisibile ed espresso anche nel modo e nei termini giusti ma è innegabile che è destinato ad accendere le discussioni. Non mancherà probabilmente la risposta dello stesso Cassano, anche lui ieri presente a Trento per l’occasione del Festival dello Sport: dopo un torneo del suo amato Padel, ha partecipato al solito appuntamento con la Bobo TV, questa volta dal vivo e in teatro insieme, come sempre, a Lele Adani, Christian Vieri e Nicola Ventola.

Le strade di Marotta e Cassano si sono incrociate nell’estate del 2007 quando il dirigente concluse una delle operazioni di calciomercato più importanti della sua carriera. Con un colpo di genio, e anche grazie al sacrificio economico del calciatore, riuscì a portarlo alla Sampdoria dal Real Madrid: un trasferimento molto importante per la carriera di Antonio che, a Genova, dopo un ottimo campionato, ritrovò la Nazionale oltre che se stesso. Fra i due non ci sono state grandi frizioni, ma adesso con questo paragone con Barella potrebbe scatenarsi qualche polemica. Non è detto però, perché Cassano si è sempre mostrato molto autocritico e quindi potrebbe anche condividere il pensiero del dirigente. Lui sa benissimo che, per il talento che aveva, sarebbe potuto diventare molto più di ciò che, invece, è stato.