Bologna-Milan, rosso a Soumaoro | L’ex rossonero: “Non era da espulsione”

Pareri contrastanti sul cartellino rosso dato a Soumaoro durante Bologna-Milan. I due opinionisti non sono d’accordo con la decisione dell’arbitro 

Il Milan ha conquistato i tre punti contro un Bologna assolutamente lodevole. Il match, inizialmente a favore dei rossoblù, ha preso una piega nettamente diversa in seguito all’espulsione di Soumaoro. L’arbitro Valeri ha decretato il rosso diretto al difensore del Bologna in seguito ad un fallo da ultimo uomo su Rade Krunic. 

Bologna-Milan
Bologna-Milan (©Getty Images)

Eppure, sull’episodio si sono alzate tantissime proteste. Per decidere l’espulsione, in un caso del genere, dovrebbero essere verificate ben tre condizioni: la distanza del giocatore dalla porta, la posizione e il numero dei difensori e la probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone. Ebbene, sull’episodio riguardante Krunic e Soumaoro sembrano verificarsi nettamente le prime due, ma diversi dubbi aleggiano sulla terza. 


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Secondo nomi noti di opinionisti sportivi, come quelli di Massimo Ambrosini e Paolo Condò, il fallo del centrare del Bologna non è da punire con il cartellino rosso, semplicemente perchè non è evidente la possibilità per Krunic di guadagnare il controllo del pallone. Ambrosini e Condò hanno parlato da studi diversi, uno da quello di DAZN e l’altro da quello di Sky Sport, affermando però la stessa opinione.

In particolare, l’ex Milan Ambrosini ha dichiarato: “Il fallo non è un evidente intervento da cartellino rosso. Se è vero che la distanza da Krunic e l’assenza di altri difensori potrebbe far pensare ad un’espulsione, è anche vero che non sembra che il bosniaco si trovi nella posizione di poter guadagnare il controllo della palla. Non credo fosse un episodio punibile con il cartellino rosso”.