Rebic, la caviglia fa ancora male: i tempi di recupero

Ante Rebic non è ancora al meglio della forma, per colpa della caviglia infortunatasi nel match contro l’Hellas Verona.

Il Milan che domenica sera farà visita alla Roma sarà quasi al completo. Stefano Pioli ha già tirato un doppio sospiro di sollievo per le negatività al test del tampone di Theo Hernandez e Brahim Diaz, arrivate entrambe in settimana.

Ante Rebic (©Getty Images)

Rosa molto ampia e scelte variegate per il tecnico rossonero. Il quale però sembra dover ancora fare a meno di un papabile titolare: Ante Rebic non è ancora al meglio, come scritto nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

Quello che doveva essere un problema rapidamente risolvibile si sta trasformando in qualcosa di più fastidioso. Rebic si è fermato per una lieve distorsione alla caviglia contro il Verona. Nessuna lesione per il croato, che però ancora avverte dolore in questi giorni.


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La situazione di Rebic aggiornata all’ultima seduta di Milanello è la seguente. L’attaccante croato avverte ancora un po’ di dolore e lo staff medico rossonero non intende rischiare recuperi affrettati. Nonostante non vi sia interessamento legamentoso, giocare con una caviglia malmessa è sempre pericoloso.

Difficilmente Rebic sarà dunque convocato per Roma-Milan di domenica. Una perdita non da sottovalutare per mister Pioli, visto che nell’ultimo precedente all’Olimpico fu proprio un gol in girata di Rebic a decidere il match in favore della sua squadra.

Più facile che il classe ’93 possa lavorare con calma a Milanello e recuperare in tempo per la Champions. Si prevede un ritorno fra i disponibili già per mercoledì in vista di Milan-Porto, altro match fondamentale per il cammino europeo del Diavolo.

Rebic ha avuto un impatto eccellente con la Champions League, avendo segnato al debutto contro il Liverpool un bellissimo gol, che però non ha evitato la sconfitta rossonera per 3-2. La sua duttilità potrebbe essere molto utile in certe sfide, visto che da centravanti atipico il croato non lascia punti di riferimento agli avversari.