Sconcerti: “Il Milan ha la sindrome del cucciolo”

Il noto giornalista, Mario Sconcerti, intervenuto sulle colonne del Corriere della Sera, ‘bacchetta’ il Milan. Un Milan brillante in Serie A, non in Champions

E’ un Milan a due facce quello visto in questa stagione. La squadra di Stefano Pioli sta dominando in campionato, dove ha vinto dieci partite su undici disputate. Cammino opposto in Champions League, dove anche per via di arbitraggi non all’altezza, i rossoneri hanno raccolto solo un punto in quattro match.

Milan
Milan (©LaPresse)

Ieri è arrivato il primo contro il Porto. Nel consueto intervento, sul Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha parlato del Milan e di questa doppia faccia: “Bisogna ricordare che il girone era pessimo. Ma non può esserci una differenza così netta tra campionato e Champions. Questa distanza del Milan dai buoni risultati, così costante, così automatica e generica, è ormai troppa, non ha niente di tecnico, segna solo un confine che va scoperto e superato. Il Milan non ha avuto fortuna nella somma delle partite, dai gol improvvisi di Liverpool al rigore contro l’Atletico”.


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Sindrome del cucciolo – Ma c’è qualcosa di più profondo e non può essere che mentale. Sembra la sindrome del cucciolo che non si fida a lasciare la tana, una piccola paura di volare, ma non è più naturale, è diventato un limite. Il Porto è una buona squadra collaudata, ma non vale il Milan sulle due partite”.

Nessuna ripercussione – “Non avrà comunque conseguenze sul derby, se vincerà o perderà non sarà per questa delusione. È molto avanti all’Inter, la responsabilità di vincere sarà degli altri. La Champions di entrambi sarà dimenticata”.