Sconcerti: “E’ mancato Ibra. Non ho capito il primo rigore”

Milan-Inter è andato in archivio, con Stefano Pioli e Simone Inzaghi, che si sono divisi la posta. Un pareggio che Mario Sconcerti, intervenuto sul Corriere della Sera, ha visto così

Non manca mai l’editoriale di Mario Sconcerti dopo il turno di Serie A. Il noto giornalista, sulle colonne del Corriere della Sera, si è chiaramente soffermato sul derby di Milano.

Rebic e Ibrahimovic
Rebic e Ibrahimovic (©LaPresse)

Milan-Inter alla fine è terminato con il risultato di uno a uno ma le emozioni, lungo i novanta minuti non sono mancate. Tanti gli aspetti da analizzare, a partire dalla possibile svolta della partita che è certamente il rigore parato da Tatarusanu a Lautaro Martinez: “Il rigore sbagliato da Lautaro è l’episodio centrale, anche se è più corretto dire rigore parato da Tatarusanu. Il Milan non avrebbe meritato di perdere – afferma Sconcerti -. L’Inter è una squadra calma e di sostanza. Ha molta facilità a creare occasioni da gol”.

Attaccanti a secco – “Lautaro, anche se resta spesso inespresso, pesa più di Ibrahimovic e Leao. Non così Dzeko. Il Milan ha bisogno di dare ritmo alla propria partita e di pressare alto. Ma c’è tanta qualità in campo, almeno per il nostro campionato. Il risultato serve poco a entrambi, ma passare uno scontro diretto senza pagare niente in classifica è sempre una conquista“.


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Inter superiore – “Oggi credo però che l’Inter sia completa. Non è enorme, ma ai massimi livelli, può vincere o perdere qualunque partita. Più bello e didascalico il Milan, anche più audace. In possesso palla gioca con un 2-4-4 salvo tenere Kessie a protezione.

No Ibra, no party – “Al Milan è mancato il gol facile, in sostanza Ibrahimovic. Direi che il Milan continua a crescere, l’Inter è già pronta ma lontana in classifica”.

Dubbi sul primo rigore – “Non ho capito chi ha fatto fallo su chi – prosegue il giornalista -. Netto il secondo. Oggi il contatto è sempre da punire. Non credo si potrà andare avanti così. Questo in generale”.