Milan, difesa ballerina e turnover improduttivo: i motivi del k.o. col Sassuolo

L’analisi della sconfitta di ieri pomeriggio in casa contro il Sassuolo, per un Milan che si risveglia oggi solo secondo in classifica.

Bye bye al primo posto. Almeno momentaneamente, perché stamattina il Milan si è risvegliato a tre punti di distanza dalla vetta. Tutta colpa della sconfitta inaspettata con il Sassuolo.

Consigli e Ibra
Consigli e Ibrahimovic (©LaPresse)

I neroverdi si confermano ‘bestia nera’ per Stefano Pioli, soprattutto quando si presentano a San Siro. L’ultima sconfitta interna del suo Milan era giunta proprio contro il Sassuolo ad aprile scorso, ieri è arrivato un bis davvero deleterio.

Ora la classifica si fa meno brillante del previsto. Napoli a +3 dopo la super vittoria sulla Lazio. E Inter a solo un punto dai rossoneri, pronta ad azzannare e rimettersi in carreggiata per la corsa Scudetto.


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Non ha funzionato quasi nulla nel Milan schierato ieri pomeriggio contro un Sassuolo vivace e bello da vedere. Come scrive la Gazzetta dello Sport, ricercare le cause della sconfitta non è così impossibile. In primis va valutata la stanchezza fisica e mentale dopo l’impresa di Madrid, che ha tolto certamente molte energie.

Troppo ballerina la difesa, presa spesso in controtempo dalle ripartenze del Sassuolo e mal protetta dal centrocampo. Il solo Kjaer è risultato inerme nell’immolarsi contro Scamacca e compagni, tradito dalle prestazioni shock di un Romagnoli sbadato e di un Theo Hernandez che in fase di contenimento continua a fare fatica.

Non è bastato il gran rientro di Maignan tra i pali per dare sicurezza ed entusiasmo. Anzi, i cambi di formazione di Pioli sono risultati un altro errore pesante: turnover gestito male, soprattutto in mezzo al campo dove Bakayoko ha confermato di essere lontanissimo parente di quello visto a Milanello qualche stagione fa. In questo momento, lasciare sia Tonali che Kessie in panchina, è delittuoso.

Infine l’attacco. Ieri Leao ed Ibrahimovic si sono presentati con le polveri bagnate, come scarichi contro la difesa di mister Dionisi. E neanche l’assalto finale, con l’ingresso di Messias prima e Pellegri poi, ha portato risultati. Milan statico, senza idee e troppo ballerino. Che sia la prima e l’unica volta in questa stagione.