Kessie, tutto deciso: comunicata la sua scelta al Milan

Franck Kessie avrebbe già deciso il suo futuro professionale. Il 2022 sarà un’annata di svolta e cambiamento per l’ivoriano.

Il Milan in questo momento sembra avere altre priorità, soprattutto dopo l’infortunio di Simon Kjaer che complica molto i piani difensivi per la squadra di mister Pioli.

Kessie
Franck Kessie (©LaPresse)

Ma la situazione di Franck Kessie resta un cruccio da risolvere. Il centrocampista del Milan, nonostante la sua titolarità quasi inamovibile in campo, è uno dei casi più spinosi della rosa.

L’ivoriano ha il contratto in scadenza a giugno 2022 e finora ogni tentativo di rinnovo è andato a vuoto. Colpa delle richieste economiche a dir poco elevate del suo entourage.


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Kessie vuole restare, ma solo fino a giugno

Come scritto oggi da Calciomercato.com, Kessie avrebbe in realtà già preso la propria decisione sul futuro. Il classe ’96 vuole restare al Milan, ma soltanto fino al termine della stagione in corso.

In pratica Kessie avrebbe rigettato l’idea di una possibile cessione anticipata a gennaio, che potrebbe invece convenire al Milan per ricavare qualcosa dalla sua partenza, anziché perderlo a costo zero. L’ivoriano ha già comunicato al club di non volere muoversi fino alla naturale scadenza contrattuale.

A giugno invece sarà addio. Niente rinnovo, a meno di un’offerta shock che però il Milan difficilmente potrà presentare. Kessie il 30 giugno prossimo sarà dunque libero di accasarsi altrove in quanto parametro zero, lasciando il club che lo ha aiutato ad esplodere senza alcun riconoscimento economico.

Una decisione legittima, ma di certo farà infuriare il popolo rossonero. Kessie negli ultimi mesi è passato dall’essere uno degli eroi della ripartenza Milan, con tanto di ritorno in Champions League dopo anni, a personaggio poco gradito dall’ambiente. Tutta colpa delle sue dichiarazioni estive.

Durante la sua esperienza alle Olimpiadi di Tokyo, Kessie aveva ammesso: “Io mantengo sempre la parola, dovrebbero conoscermi. Adesso sono qui a Tokyo per ottenere qualcosa d’importante con il mio Paese, ma appena finita l’Olimpiade torno a Milano e sistemiamo tutto. Non ci saranno problemi”. Invece, a distanza di 4 mesi da quelle dichiarazioni, il rinnovo non è ancora arrivato. Anzi, sembra essere una soluzione ormai finita nel dimenticatoio.