Pioli: “La forza del gruppo farà la differenza”. Tomori: “Servirà mentalità vincente”

Stefano Pioli e Fikayo Tomori hanno risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, in vista di Milan-Liverpool di Champions

Domani sarà il giorno della verità per il Milan, che deve battere assolutamente il Liverpool e sperare in alcune combinazioni per passare il girone di Champions League e raggiungere un traguardo che sembrava ormai insperato.

Conferenza Stefano Pioli
Conferenza Stefano Pioli (©LaPresse)

Come ormai di consueto però, Pioli dovrà fare a meno di diversi giocatori importanti per questa squadra. Non sarà della partita Rafael Leao, infortunatosi nel match contro la Salernitana e dunque indisponibile. Problemi muscolari anche per Pellegri, anche se il giovane attaccante è fuori dalla lista europea. Preoccupazione anche per Theo Hernandez, oggi allenatosi a parte per sintomi febbrili. Sarà importante dunque ascoltare le parole del tecnico rossonero che farà il punto della situazione e spiegherà quali sono le sensazioni alla vigilia di una gara così importante.


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Sulla voglia di dedicare la qualificazione a Simon Kjaer: “Assolutamente, Simon è parte integrante di questa squadra. Speriamo possa riprendersi il prima possibile, è importante per noi. Ovviamente nella partita di domani vogliamo vincere, abbiamo alcune possibilità. Dobbiamo avere mentalità vincente. Senz’altro non sarà facile, il Liverpool gioca un calcio intenso. I reds hanno ottenuto ottimi risultati sia in Premier che in Champions ma noi possiamo dargli filo da torcere come nella gara d’andata. Il campionato italiano non è da meno rispetto a quello inglese”.

Sarà importante avere concentrazione e saper andare oltre le difficoltà: “Kjaer è una pietra miliare per la squadra, abbiamo visto contro la Salernitana quanto lui abbia voglia di tornare in campo. Non penso che ci sia una sola personalità individuale a gestire un reparto, noi giochiamo da squadra e abbiamo la personalità giusta per andare avanti. Come squadra siamo cresciuti in poco tempo, all’andata c’erano tanti giocatori che disputavano la Champions per la prima volta. Ora siamo migliorati e lo dimostra l’ultima gara con l’Atletico”.

Come si prepara una gara così importante? Il punto di vista di Fik: “Il Liverpool ha un attacco incredbile. Questo è un periodo in cui non è facile affrontare una squadra del genere, servirà un grande spirito di gruppo. Dovremo difendere tutti insieme e cercare di imporre il nostro gioco. Io cerco di mettere in campo tutte le qualità che ho e cerco di fare del mio meglio. Con l’Atletico non c’ero eppure abbiamo vinto. E’ tutto un gioco di squadra”.

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L’importanza di questa gara: “Ne abbiamo giocate altre di partite così delicate e ne giocheremo ancora tante. Abbiamo cercato di prepararla nei minimi particolari, abbiamo la fortuna di conoscere bene il Liverpool. Il Milan deve essere più forte di qualsiasi cosa, affrontiamo una delle squadre più forti del mondo ed una contendente alla vittoria della Champions. Più saremo imprevedibili e più saremo pericolosi. Abbiamo imparato tanto dalla gara d’andata, il ritmo del Liverpool lo conosciamo e sappiamo a che livello dobbiamo esprimerci per reggere. La squadra sta bene, abbiamo l’apporto dei tifosi, ci sono tutte le condizioni per pensare di poter fare bene”.

Questioni infortuni, Pioli fa chiarezza: “Insieme allo staff stiamo lavorando per capire cosa succede. Sicuramente il fatto di giocare tanto incide, stiamo facendo di tutto per la prevenzione, con turnazione, meno minutaggio e altro. Dobbiamo stringere i denti fino al 22 dicembre cercando di raccogliere quanto più possibile”.

La chiave tattiva di domani: “All’andata abbiamo sofferto la loro pressione perché non abbiamo avuto personalità. Sarà un aspetto importante, serve movimento senza palla. Abbiamo capacità e conoscenza degli spazi, se saremo bravi a superare la prima pressione potremo mettere in evidenza le nostre qualità. Krunic falso nove? Può tornare utile, dobbiamo avere tanti giocatori offensivi. Cercheremo di evitare un punto di riferimento statico. Krunic, Diaz, Messias hanno le capacità di andare in profondità. Immaginate una difesa avversaria che non sa chi marcare, significa che siamo riusciti nel nostro intento”.

C’è entusiasmo in casa Milan: “Siamo convinti di due cose: noi siamo forti e loro sono fortissimi. Abbiamo voglia di misurarci con chi è più forte di noi, ma comunque vogliamo vincere. La vittoria deve passare attraverso il sacrificio, la determinazione, la lucidità nelle scelte. Lo scorso anno l’Inter ha fatto un grande girone di ritorno e molti hanno detto che sono stati agevolati dall’eliminazione dalle coppe. Il Milan vuole tornare competitivo in Europa, se andremo in Europa League la affronteremo al migliore dei modi ma adesso la concentrazione è tutta sulla gara di domani”.

Tomori perno centrale della difesa: “Fikayo è fortissimo, ha caratteristiche importanti per il nostro modo di giocare. Ha dimostrato la sua bravura, ma a Madrid non c’era e abbiamo vinto. Cosa significa questo? Il singolo fa la sua parte ma è il gruppo alla fine che fa la differenza”.