Baresi: “Domani servirà il Milan di Madrid. Maradona? Non mi faceva dormire”

Le parole dell’ex grande capitano rossonero Franco Baresi, il quale ha commentato alla Gazzetta il momento del suo Milan.

Alla vigilia di un match importantissimo come Milan-Napoli, l’edizione on-line della Gazzetta dello Sport ha interpellato uno dei grandi protagonisti delle sfide Scudetto anni ’80.

Franco Baresi
Franco Baresi (©Getty Images)

Franco Baresi ha ricordato i tempi in cui rossoneri e partenopei erano le migliori squadre d’Italia e si contendevano il titolo. Come nel duello del 1988, il successo a sorpresa del Milan di Sacchi al San Paolo e la rotta verso lo Scudetto.

Questi i ricordi del capitano: “Fu una vera impresa. E devo dire che, pur con tutti i debiti paragoni, la partita di domenica mi riporta proprio a quegli anni. In realtà fra Milan e Napoli sono sempre state grandi sfide. La vittoria di allora ci lanciò alla conquista dello scudetto. Ricordo soprattutto la vigilia, molto attesa a Napoli. Maradona caricò l’ambiente e la città dicendo che non avrebbe voluto vedere nemmeno una bandiera rossonera. Ma noi arrivammo là convinti di poter fare l’impresa. Stavamo bene, sapevamo che loro non erano nelle condizioni migliori e che avremmo potuto approfittarne. Avevamo condizione fisica, entusiasmo e forza: meritammo di vincere e infatti ci fu anche l’applauso da parte del San Paolo. Un gesto di grande sportività che ci riempì di orgoglio e ci dimostrò molto rispetto Non sono cose che capitano tutti i giorni”.

Baresi non poteva non citare il suo rapporto con Diego Armando Maradona: “Semplice: non dormivi tranquillo la sera prima. Prima di andare a letto ci pensavi e sapevi di dover fare la partita perfetta. Sapevamo anche che occorreva essere il più possibile in superiorità numerica, perché i duelli li vinceva lui. Occorreva organizzazione, pressing ed essere in due-tre a occuparsene perché trovava sempre la giocata vincente”.


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Si passa a parlare del Milan odierno e della gara di domani a San Siro: “Iniziamo col dire che parliamo di due squadre che praticano un calcio bello, che cercano sempre il gol e di giocare bene a pallone. Detto questo, una nostra vittoria li manderebbe a 6 punti e sarebbe un colpo importante. Però a differenza dell’88 ora ci sono tante squadre in pochi punti. Quindi dico solo che il Milan ci deve credere e giocare come nell’ultimo periodo. Sono state sbagliate magari un paio di partite, ma abbiamo dimostrato di essere competitivi e ambiziosi”.

Baresi prende ad esempio le sfide contro l’Atletico Madrid: “Caspita, fu una prestazione straordinaria per intensità e grande attenzione. Giocando così metteremmo in difficoltà chiunque. Non avremmo mai perso senza alcuni episodi negativi (il riferimento implicito va alla sciagurata direzione arbitrale, ndr)”.

Si chiude con un commento sull’infortunio di Kjaer e sul rinnovo di Pioli: “Simon stava garantendo un grande rendimento, ma non mi fossilizzerei sui singoli. La squadra è all’altezza a prescindere per fare una grande partita. Pioli ha meritato questa riconoscenza da parte del club per quanto ha fatto, trasmesso, per come ha coinvolto i giocatori e per come ha emozionato la gente. San Siro è diventato uno stadio entusiasta grazie al calcio coraggioso dell’allenatore”.