Serie A, incognita no-vax: quanti sono i calciatori contrari al vaccino

Nel massimo campionato italiano non sono pochi i casi di calciatori che ancora non hanno deciso di vaccinarsi contro il Covid.

Il 6 gennaio prossimo tornerà di scena il campionato di Serie A. In un periodo molto complesso e ricco di punti interrogativi, soprattutto a livello di protocolli sanitari.

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Palloni Serie A (©Getty Images)

Il Covid-19, complice l’ultima variante Omicron, è tornato a farsi sentire. Ad oggi si registrano ben 52 casi di calciatori positivi al virus in tutto il campionato italiano.

Fortunatamente, la stragrande maggioranza dei professionisti in questione ha già effettuato almeno due cicli di vaccinazione. Ma non mancano i cosiddetti no-vax, ovvero calciatori che non si fidano dei recenti vaccini e hanno scelto sinora di non aderire alla campagna di prevenzione.


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Dal 10 gennaio niente allenamenti senza Green Pass

Secondo l’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport, ad oggi sarebbero circa 25-30 i calciatori che si sono professati contrari al vaccino e che al momento non hanno provveduto nemmeno ad una dose del siero anti-Covid.

Da questa scelta rischiano di scaturire due problematiche. La prima è di ordine sanitario, visto che rischia di minare l’ipotesi di una quarantena ridotta per gli atleti già vaccinati, aumentando di fatto l’ipotesi di focolai all’interno delle squadre.

La seconda è puramente regolamentare. Dal 10 gennaio prossimo il Governo ha deliberato che i professionisti potranno allenarsi in gruppo e scendere in campo per eventi sportivi ufficiali solo con il Super Green Pass. Ovvero avranno il via libera soltanto i calciatori che hanno effettuato almeno due vaccinazioni o hanno superato il Covid con guarigione completa.

Un rischio effettivo per gli atleti no vax. Negli ultimi giorni si è parlato in particolare di un calciatore della Roma, rimasto giustamente anonimo, che rischia di essere messo fuori rosa per la sua scelta. Come accaduto già in Germania al Bayern Monaco, con il mediano Kimmich contrario al vaccino e dunque escluso dalla squadra.

Ammirevole l’iniziativa del Bologna, che pare aver spinto i calciatori non ancora vaccinati a provvedere con la prima dose. Laconico il commento di Nicola Sansone, probabilmente tra i meno convinti ma costretto ad adempiere al suo dovere: “Un mondo dove i diritti umani non un *****! Non esiste più la libertà di scelta”.