Pato appoggia Djokovic, poi fa retromarcia: critiche all’ex Milan

Pato al centro di un caso curioso su Instagram: difende Djokovic e poi si corregge scrivendo tutt’altro.

Molti ricorderanno Alexandre Pato, attaccante che sembrava destinato a diventare un campione e che soprattutto a causa dei ripetuti infortuni muscolari non lo è diventato. Il Milan aveva investito tanto su di lui e i rimpianti sono molti per quello che poteva essere e non è stato.

Alexandre Pato
Alexandre Pato (©Getty Images)

Oggi il brasiliano ha 32 anni e gioca nella Major League Soccer con la maglia dell’Orlando City. Sono lontani i tempi in cui segnava in Serie A e Champions League. E la sua avventura negli Stati Uniti non sta andando esattamente come immaginava. Un nuovo infortunio lo ha ostacolato nella sua prima stagione americana, però la franchigia della Florida ha deciso di rinnovargli il contratto per il 2022.


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Pato Alexandre
Alexandre Pato (foto Instagram)

Nelle ultime ore Pato ha fatto parlare di sé anche per una questione extra calcistica. Infatti in una storia Instagram, che ha successivamente cancellato, l’attaccante aveva difeso Novak Djokovic. Com’è noto, il tennista serbo è contrario al vaccino contro il Covid-19 e di recente ne è nato un vero caso quando doveva entrare in Australia per disputare gli Australian Open ma gli è stato vietato.

L’ex Milan ha definito il vaccino un “morso sperimentale” e ha anche utilizzato un’espressione xenofoba come “peste cinese” per definire il Covid-19. Inoltre ha indicato Djokovic come leggenda dello sport ed eroe da seguire nel “movimento di resistenza contro il totalitarismo”. Nonostante abbia cancellato la storia, sono in molti ad averla vista e ad aver fatto lo screenshot.

Pato Djokovic
La prima storia Instagram di Alexandre Pato in difesa di Novak Djokovic

Successivamente Pato ne ha pubblicata un’altra nella quale ha fatto retromarcia: «Voglio chiarire l’importanza della vaccinazione di tutti gli esseri umani. Ho preso le mie dosi nel momento esatto in cui sono stato autorizzato a farlo. Penso sia importante che tutti abbiano la consapevolezza di proteggersi e proteggere chi è a loro fianco. Nel post volevo mettere in risalto i gesti umanitari di Djokovic e i suoi successi sportivi. Appena ho notato parti del testo che non corrispondevano al mio modo di pensare, l’ho cancellato».

Il centravanti dell’Orlando City si è scusato per ciò che aveva pubblicato: «Mi scuso, perché queste non sono parole che governano la mia vita e il mio modo di pensare. Ribadisco: dobbiamo vaccinarci tutti. Il vaccino salva la vita. Sono completamente vaccinato e spero che possiamo uscirne prima possibile».

Pato ha fatto intendere che la prima storia Instagram non sia stata farina del suo sacco, eppure prima dell’ok alla pubblicazione dovrebbe leggere le cose. Come commentare la vicenda? Lasciamo stare. Comunque lui è tra coloro che ha deciso di sottoporsi al vaccino e lo aveva anche reso noto (c’è ancora il post) sui social network ai tempi.