Bailly-Milan, Rangnick frena l’affare: il sì ad una condizione

Il manager del Manchester United cederà Eric Bailly al Milan soltanto ad una condizione economica specifica. Altrimenti è tutto bloccato.

Tra i tanti nomi accostati al Milan in questa sessione di mercato, molti sembrano essere definitivamente sfumati per diverse ragioni. Chi costa troppo, chi è stato dichiarato incedibile e chi invece ha scelto altre strade anziché quella rossonera.

bailly
Eric Bailly (©LaPresse)

Come ammesso dai dirigenti Maldini e Massara, il Milan valuterà fino all’ultimo giorno del mercato di riparazione un’eventuale occasione, per poter rimpolpare in particolar modo la difesa. Tra le piste ancora da battere, ce n’è una che resiste e che potrebbe tornare realmente concreta nei prossimi giorni.

Quella che porta ad Eric Bailly, stopper classe ’94 in forza al Manchester United. Un centrale che piace a Milanello, anche per i buoni rapporti che vanta con il connazionale Franck Kessie. Difensore d’esperienza che i rossoneri vorrebbero ingaggiare per il momento a titolo temporaneo.


Leggi anche:


Bailly in prestito, ma solo dopo la Coppa d’Africa

L’idea del Milan è quella di replicare l’operazione Fikayo Tomori di un anno fa. Ovvero strappare dalla Premier League un difensore importante, prendendolo prima in prestito oneroso e poi valutarne l’acquisto definitivo nella prossima sessione di mercato estivo.

Tutto fattibile sulla carta, visto che Bailly sia con Ole Solskjaer che con Ralf Rangnick in panchina ha sempre trovato poco spazio in questa stagione. Lo United potrebbe seriamente pensare di cederlo ai rossoneri, ma ad una condizione sulla quale il manager tedesco non transige: il Milan dovrà pagare l’intero stipendio del difensore, senza lasciare oneri al Manchester.

Ralf Rangnick
Ralf Rangnick (©Getty Images)

Una condizione non semplicissima per il Milan in termini economici. Bailly percepisce dal Mancester United uno stipendio netto di circa 4,96 milioni di euro annui. Vale a dire che i rossoneri, da qui fino a giugno prossimo, dovranno sborsare 2,48 milioni per coprire l’ingaggio stagionale mancante dell’ivoriano.

Il cruccio sta tutto qui: lo United può anche accettare la richiesta di prestito del Milan per Bailly, ma solo a questa condizione. Altrimenti il difensore resterà ad Old Trafford, pur essendo considerato una riserva. Altro ostacolo da non sottovalutare è che il 27enne è ancora impegnato in Coppa d’Africa.

Domani la sua Costa d’Avorio se la vedrà con il temibile Egitto di Salah. Se dovessero uscire gli Elefanti, Bailly sarebbe disponibile nell’immediato per un eventuale trasferimento al Milan. Altrimenti lo stallo si prolungherà fino ad inizio febbraio.