Lazetic al Milan, sarà il primo serbo: gli altri slavi in rossonero

Marko Lazetic, in arrivo dalla Stella Rossa, diventerà il primo calciatore serbo della storia del Milan. L’attaccante condivide la stessa nazionalità con Sinisa Mihajlovic, allenatore in passato dei rossoneri. In campo, invece, sono stati numerosi gli slavi provenienti dalle altre nazioni balcaniche

Un acquisto inaspettato e del quale, precedentemente, non si era parlato o scritto quasi per nulla quello di Marko Lazetic. Il promettente attaccante, oramai ex Stella Rossa, arriva al Milan a titolo definitivo. Un prospetto interessante, classe 2004, che ha giò esordito in prima squadra in patria e che prenderà il posto, al Milan, di Pietro Pellegri destinato al Torino.

Marko Lazetic
Marko Lazetic (foto Instagram)

Lazetic, già prima di esordire, ha già raggiunto un “primato”. L’attaccante, infatti, sarà il primo calciatore serbo ad approdare in prima squadra al Milan. Una precisazione d’obbligo, in quanto prima di lui, in passato, era stato tesserato un altro connazionale ovvero il portiere Lazar Petkovic, arrivato al Milan quindicenne nel 2010 dal Vojvodina Novi Sad. Petkovic non ha mai esordito in prima squadra. Solo presenze nelle giovanili. Discreto il bottino di presenze tra Serie B e Serie C con Padova e Carpi. Dal 2018 è svincolato.

Un serbo, il Milan l’ha avuto in in panchina ovvero Sinisa Mihajlovic, ingaggiato per la stagione 2015-16 al posto di Filippo Inzaghi. Dopo un buon inizio , Mihajlovic ha terminato anticipatamente la sua esperienza in rossonero con l’esonero ufficializzato il 12 aprile 2016 dopo una sconfitta casalinga con la Juve. Al suo posto è subentrato Brocchi, in panchina nella finale di Coppa Italia persa all’Olimpico contro la stessa Juventus (1-0 gol di Morata ai supplementari).


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A partire dagli anni ’90 con la dissoluzione della ex Jugoslavia, in seguito alla guerra civile, è iniziato l’approdo in rossonero di calciatori provenienti dai Balcani. Il Milan di Berlusconi, in quegli anni, ha ingaggiato due dei più forti ovvero Dejan Savicevic (Montenegro) e Zvonimir Boban (Croazia). Due calciatori che hanno fatto la storia del club vincendo, insieme, tre Scudetti, una Coppa Campioni, una Supercoppa Europea e tre Supercoppe Italiane. Boban vincerà anche un altro Scudetto nel 1998-99 con Zaccheroni in panchina.

Savicevic
Dejan Savicevic Milan (©Getty Images)

La Croazia è stata la nazione che ha dato più calciatori al Milan. Dario Simic è stato uno dei protagonisti nel Milan di Ancelotti, Mario Pasalic, ora all’Atalanta, ha segnato il rigore decisivo nella finale di Supercoppa Italiana a Doha vinta contro la Juve mentre Ante Rebic, tra alti e bassi, ha contribuito alla rinascita milanista con Pioli.

Non sono mancati però i calciatori croati che non hanno lasciato traccia in rossonero. Arrivato con grandi aspettative dalla Fiorentina, Nikola Kalinic ha lasciato il Milan dopo una sola stagione con pochi gol all’attivo. Una sola presenza per Stefan Simic. Alen Halilovic, talento mai sbocciato, è stato l’ultimo acquisto di Mirabelli. Non pervenuti nemmeno Dario Smoje e Drazen Brncic.

Valter Birsa è stato l’unico calciatore sloveno, finora, in rossonero. Il suo acquisto, negli ultimi giorni di mercato dell’estate 2013 è passato quasi in secondo piano nei giorni in cui Kakà tornò in rossonero dal Real Madrid. Quindici presenze e due gol per lui prima del trasferimento in prestito al Chievo.

Due i rappresentanti della Bosnia: Rade Krunic “pupillo” di Pioli e il portiere Asmir Begovic. Acquistato per sostituire Reina, l’ex Chelsea ha giocato solo uno spezzone di partita subentrando a Donnarumma in un Fiorentina-Milan 1-1 del febbraio 2020, una partita a suo modo storica, in quanto ultima ad essere stata disputata con gli spettatori prima del lockdown nazionale per la prima ondata della pandemia da Covid-19.