Di Canio su Ibrahimovic: “Mette in difficoltà i compagni di squadra”

Le parole di Paolo Di Canio, ex giocatore ed ora opinionista sportivo, rilasciate in una intervista al Corriere dello Sport. Qualche critica a Ibra

Zlatan Ibrahimovic rappresenta una delle incognite per Stefano Pioli per quanto riguarda il derby contro l’Inter che si disputerà sabato pomeriggio a San Siro. Da capire ancora se sarà a disposizione del mister e se riuscirà a smaltire in tempo il fastidio al tendine.

Ibrahimovic
Ibrahimovic (©LaPresse)

La sua stagione finora non è stata sicuramente delle migliori. Cominciata già in ritardo a causa di quell’infortunio al ginocchio subìto contro la Juventus nella passata stagione con conseguente operazione, poi alcuni problemi fisici che non gli hanno mai permesso di rientrare in piena forma. Con la sua leadership, il suo modo di fare è comunque un valore aggiunto per il Milan. In area di rigore fa ancora la differenza, spesso prende il tempo al difensore di testa, e questo nessuno lo può negare.

Ovvio che alcuni dubbi comunque vengono, sia alla tifoseria che alla dirigenza, perché l’età avanza per tutti e quindi anche per lui. 40 anni abbondantemente superati, i problemi fisici adesso diventano sempre più frequenti. E’ il caso di rinnovare il suo contratto ancora per un altro anno alle condizioni dello svedese? Percepisce attualmente uno stipendio di 7 milioni circa a stagione, ed è una cifra che si fa sentire per le casse della società.


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In una intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Paolo Di Canio è intervenuto parlando anche di Zlatan Ibrahimovic. L’ex giocatore ed attualmente opinionista sportivo ha commentato la situazione riguardante lo svedese, e le sue dichiarazioni non sono proprio positivissime nei confronti dello svedese.

Non c’è più la lucidità di una volta: “Ibra è un campione, questo è fuori discussione. Nessuno può dirgli niente. Ma fino a qualche anno fa su venti palloni giocati ne sbagliava due, ora ne sbaglia diciotto. E’ un problema perché quando perde il pallone mette in difficoltà i compagni che subiscono le ripartenze degli avversari. Non è più un caso questo, capita spesso. Sicuramente continuerà in eterno ad essere bravo nelle sforbiciate, nei colpi di testa, nelle sponde col petto, ma questa è una squadra che ha ancora quindici partite da affrontare. Ciò non toglie che il Milan con quello che ha a disposizione sta facendo un lavoro fantastico“.