Giroud re del Derby, ma poteva giocarlo con l’Inter: il retroscena

Giroud avrebbe potuto giocare il derby con la maglia dell’Inter, invece lo ha disputato con quella rossonera ed è stato decisivo.

È Olivier Giroud l’eroe dell’ultimo Derby di Milano. Il centravanti francese ha deciso la partita con una doppietta, ribaltando il risultato dopo il vantaggio nerazzurro siglato da Ivan Perisic nel primo tempo.

Olivier Giroud
Olivier Giroud (©Getty Images)

Sul primo gol è stato bravo ad allungarsi col sinistro e a mettere in rete sul tiro deviato di Brahim Diaz. Il secondo è una perla, con Stefan de Vrij aggirato con una grande giocata e poi Samir Handanovic battuto dalla conclusione mancina dell’ex Chelsea. Due marcature che hanno mandato in visibilio i tifosi del Milan.


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Olivier Giroud
Olivier Giroud (©Getty Images)

Giroud è stato protagonista di Inter-Milan con la maglia rossonera, ma avrebbe potuto disputare la partita con la divisa dei rivali cittadini. Infatti, c’è stata la possibilità che si trasferisse in nerazzurro sia nel gennaio 2020 che nel gennaio 2021.

Antonio Conte voleva un nuovo centravanti e aveva fatto il nome del francese alla dirigenza, dato che lo aveva allenato al Chelsea e c’era un buon rapporto tra loro. Nonostante la trattativa avviata, poi l’operazione non si è concretizzata. Si era parlato anche di un interessamento concreto della Lazio, però anche in questo caso l’affare non è andato in porto.

Giroud in un’intervista al The Guardian nell’ottobre 2021 ha avuto modo di fare un accenno in merito al suo mancato approdo nella Milano interista nel gennaio precedente: “La mia fede mi ha aiutato in ogni singolo giorno, in particolare quando dovevo prendere decisioni importanti. Ad esempio, puoi capire dal mio libro perché non sono andato all’Everton e perché sono rimasto al Chelsea invece di firmare per l’Inter. Dio ha un piano per ogni persona sulla Terra”.

Il Milan ha investito un milione di euro per comprare il cartellino del centravanti francese ed è previsto anche un altro milione di bonus. La trattativa è durata più del previsto, perché il Chelsea non voleva far partire il giocatore a titolo gratuito. Aveva un contratto in scadenza a giugno, ma i Blues hanno esercitato una clausola per rinnovarlo di un anno ed evitare che magari andasse in una squadra rivale.

Il fatto che si trasferisse in Serie A, dunque fuori dalla Premier League, non è bastato per fare un trasferimento “gratis”. Il club londinese ha voluto che il cartellino venisse pagato, cosa legittima ovviamente, e il Milan ha accettato di versare il milione richiesto.

 

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