Silvio Berlusconi Yonghong Li
Silvio Berlusconi e Yonghong Li (Photo by Xh Sports)

Su MilanLive in questi anni non ci siamo mai nascosti, differentemente da altri, e abbiamo sempre detto che per rivedere il Milan ai vertici servisse cambiare proprietà visto che il ciclo Berlusconi-Galliani era ormai concluso. Non che avessimo scoperto l’acqua calda, ma nel mentre c’erano ancora tanti che difendevano l’indifendibile assumendo posizioni imbarazzanti e mancando di rispetto all’intelligenza dei tifosi (oltre che alla propria a volte).

I tifosi sono quelli che ci mettono il cuore, la passione, il tifo e anche i soldi per seguire i colori che amano. E anche nei momenti difficili hanno continuato a farlo. Perché anche se San Siro è rimasto spesso deserto, siamo sicuri che quei milanisti che mancavano allo stadio non hanno smesso di interessarsi alla squadra. Ma dopo tutto, il drastico calo degli abbonamenti e le critiche numerose sono fatti che la dirigenza si è cercata con il proprio operato. Abbiamo narrato più volte le gesta negative degli ultimi anni di Berlusconi e Galliani nei confronti della tifoseria, che adesso si ritrova vittima dell’ennesimo teatrino di casa Milan.

La cessione del club è diventata un vero e proprio teatrino, non lo si può negare. E siamo arrivati al secondo, a dire il vero. Perché abbiamo già assistito al primo, targato Mr. Bee Taechaubol. Adesso è il turno di Yonghong Li e della Sino-Europe Sports. Perché tutte a noi? Perché al Milan si avvicinano solo cordate di investitori misteriosi rappresentate da presunti uomini d’affari poco conosciuti anche nel Paese in cui sono nati? Mentre per altre gloriose realtà si presentano soggetti ricchi e solidi, con un’identità definita, noi stiamo ancora a dire “i cinesi” senza sapere che faccia abbiano.

Per mesi sembrava che il Milan dovesse finire in mano a una cordata di colossi dell’economica cinese, ma non c’è mai stata nessuna conferma ufficiale e tante delle società emerse dalle indiscrezioni hanno smentito il proprio coinvolgimento nell’operazione. Almeno quando c’era Sal Galatioto, advisor di fama internazionale e persona seria, avevamo la speranza che potesse esserci comunque di mezzo un buon affare. Poi, nonostante la sua uscita di scena, abbiamo continuato a sperare che si stesse cercando di fare il bene del Milan nonostante i mille dubbi su una vicenda che di chiaro ha avuto poco. Grande colpa è di Fininvest e dei cinesi di SES, che con il loro vuoto comunicativo hanno costretto i tifosi ad affidarsi alle varie indiscrezioni giornalistiche, non sempre corrispondenti alla realtà.

Adesso ci ritroviamo con un pungo di mosche in mano. Il famoso closing del 3 marzo è saltato, nonostante fino a 2-3 giorni prima ci fosse stato raccontato che la situazione era meravigliosa e che potevamo sognare colpi di mercato galattici. E adesso non sappiamo neppure se ci sarà mai questo closing, dato che Fininvest e Sino-Europe Sports stanno ancora trattando sulla proroga. Un’altra… Già, perché a dicembre i cinesi misteriosi avevano già chiesto e ottenuto una proroga per chiudere entro il 3 marzo. Il comunicato ufficiale risale al 7 dicembre. Nonostante gli oltre due mesi di tempo avuti, Yonghong Li & Friends non sono riusciti a chiudere per problemi economici. Che credibilità possono avere gli acquirenti in questo momento? Come possiamo credere che regaleranno un futuro radioso al Milan se già non riescono a comprare il club?

Silvio Berlusconi ha invitato i tifosi a stare tranquilli, garantendo la serietà dei cinesi. SES in una nota ufficiale ha spiegato che il rinvio del closing è dovuto a cause al di fuori del proprio controllo e ha confermato l’impegno nel voler raggiungere presto il closing. Insomma, non dovremmo preoccuparci secondo loro. Invece siamo molto preoccupati, perché la vicenda ha assunto contorti comici e il nostro amato Milan è diventato nuovamente oggetto di derisione purtroppo (avete visto il servizio della trasmissione Le Iene?). Se a livello societario le cose vanno malissimo, per fortuna abbiamo una squadra di cui andare fieri in campo. Sono Montella e i ragazzi il nostro orgoglio in questo momento. Non sapremo come finirà la storia della cessione ai cinesi, ma se dovesse finire con il closing terremo d’occhio l’operato dell’eventuale nuova proprietà. Se invece tutto naufragasse, spereremo in una nuova trattativa con soggetti più solidi, affidabili e finalmente con un volto definito.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)