Ariedo Braida Ricardo Kakà
Ariedo Braida e Ricardo Kakà (foto ANSA)

CALCIOMERCATO MILANRicardo Kakà a 35 anni ha deciso di dire addio al calcio giocato. Terminata la sua esperienza all’Orlando City in MLS, aveva ammesso di pensare anche al ritiro. Ieri l’annuncio ufficiale. Scarpini appesi al chiodo per Ricky.

Il suo futuro è ancora da decifrare. In ballo c’è la possibilità di tornare al Milan, pronto a offrirgli un ruolo dirigenziale. Il brasiliano ha già incontrato Marco Fassone in sede qualche settimana fa. Si è discusso del suo ritorno in rossonero, anche se non è ancora chiaro qualche potrebbe eventualmente essere il suo ruolo.

Calciomercato Milan, Kakà era stato ceduto al City

Ariedo Braida, direttore sportivo del Milan ai tempi in cui Kakà fu comprato nell’estate 2003, ricorda l’operazione fatta con il San Paolo. Queste le sue parole a Sportmediaset: “Sono orgoglioso e contento di averlo portarlo al Milan. Ho un rapporto speciale con lui, con suo padre, con la mamma e il fratello Digao che ha giocato anche lui in Italia. Nel 2003 non era ancora apprezzato e valorizzato per la sua classe. Mi ricordo che aveva avuto qualche problema in Brasile e così non costato tantissimo”.

Il Milan per Ricky spese circa 7,5 milioni di euro. Un grande affare, considerando il rendimento del brasiliano e anche la plusvalenza fatta dopo la cessione a 67 milioni al Real Madrid nell’estate 2009. Braida racconta: “Sette milioni e mezzo erano una cifra normalissima, ci abbiamo visto lungo e abbiamo avuto ragione. Kakà è anche il giocatore che il Milan ha venduto al prezzo più alto. Nel 2009 è stato ceduto al Real Madrid per 67,2 milioni di euro. A gennaio di quell’anno avevamo un accordo con il Manchester City per 105 milioni, ma lui preferì restare”.

Kakà in quel gennaio 2009 decide di rimanere in rossonero e di rifiutare il Manchester City. Sarebbe stata un’operazione clamorosa e la trattativa stessa lo fu, viste le cifre che circolavano. Ma saltò tutto e dopo sei mesi Ricky andò al Real Madrid, prima di fare ritorno a Milanello per una stagione (2013-2014). Poi la firma con l’Orlando City, il breve prestito al San Paolo e le annate in MLS. Ora il ritiro e un possibile futuro da dirigente.

A proposito del futuro ruolo che Kakà potrebbe avere nel calcio, Braida commenta: “È un ragazzo intelligente e molto sensibile. Conosce il calcio e ha girato il mondo, sono sicuro che ha appreso tante cose e farà molto bene come manager. È un ruolo che gli si addice, non lo vedo in panchina”.

Elogi per quello che ha fatto da calciatore rossonero da parte dell’attuale dirigente del Barcellona: “Ha fatto la storia, un giocatore grandissimo che è stato protagonista con le sue giocate e con i suoi gol. Il punto più alto è stato sicuramente a Manchester. Tutti ricordano il suo gol, ma non il risultato. Abbiamo perso quella partita, ma per fortuna abbiamo ribaltato il risultato nel ritorno e siamo volati ad Atene a vincere la Champions League”.

 

Matteo Bellan