Everton continua ad essere nel mirino del Milan. La richiesta del Gremio è pazzesca: più di 60 milioni. Ma ci sono anche altri parti coinvolte nell’affare.

Everton Sousa Soares
Everton Sousa Soares (©Getty Images)

Il calciomercato si è concluso solo da pochi giorni, ma in realtà non finisce mai. Il Milan ha fatto il massimo in questa sessione e ora attende il giudizio del campo. Intanto si continueranno a tener d’occhio diversi giocatori per eventuali rinforzi.

Fra giugno, luglio e agosto tanti nomi sono stati accostati al club di via Aldo Rossi. Alcuni sconosciuti, altri più noti. In quest’ultima categoria rientra Everton, l’obiettivo principale di Leonardo prima dell’addio. L’ex dirigenza ci ha provato durante la scorsa stagione perché convinto potesse essere un rinforzo ideale per Gennaro Gattuso e il suo 4-3-3. Ora Leo non c’è più, e nemmeno Gattuso. Ma Paolo Maldini è rimasto e quel nome non l’ha dimenticato.

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Calciomercato Milan, Everton: richieste folli del Gremio

Ve ne abbiamo già parlato ieri: il Milan continua a monitorare Everton e ora ha del tempo per ragionare su un possibile investimento. L’ostacolo è rappresentato dalla folta concorrenza, aumentata inevitabilmente quest’estate: il brasiliano ha vinto da protagonista la Copa America e ha attirato su di sé ancor più attenzione. Ma non è l’unico problema: la richiesta del Gremio è sempre altissima e, in più, ci sono anche altre parti coinvolte nella divisione del suo cartellino come spesso succede in Brasile.

Come scrive Tuttosport questa mattina, il prezzo fissato del club sudamericano sarebbe addirittura superiore ai 60 milioni. In più, il Milan dovrebbe sedersi a tavolino con chi detiene percentuali del cartellino e arrivare ad un accordo anche con questi. Dal punto di vista burocratico è un’operazione molto difficile e, come visto, anche sul piano economico.

Everton è un calciatore molto forte: nel sistema di gioco di Marco Giampaolo può fare bene perché nasce come esterno ma, all’occorrenza, agisce anche da seconda punta o da trequartista. Con lui, e con Lucas Paquetà e Léo Duarte, il Milan tornerebbe ad avere una forte identità brasiliana come negli anni di Carlo Ancelotti. Ma prenderlo dal Gremio è davvero molto difficile.

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Everton, cartellino diviso in quattro parti

Per arrivare ad Everton bisogna trattare con quattro parti. Il Gremio possiede il 50% del suo cartellino e per lasciarlo andar via chiede più di 60 milioni a quanto pare. Una cifra enorme che il Milan non può assolutamente spendere adesso. Bisognerà quindi fare un grande lavoro dal punto di vista diplomatico per abbassare le pretese e arrivare ad una stretta di mano che possa accontentare tutti.

Un 10% del cartellino è in possesso del Fortaleza, cioè la sua vecchia squadra, che ha conservato quindi questa piccola percentuale. Non è finita, perché un altro 10% appartiene ad un fondo di investimento. Come già detto, in Brasile è cosa comune che questi fondi controllino in parte il movimento dei calciatori. Infine, il 30% è in possesso del suo agente.

Per acquistarlo, quindi, la società rossonera deve incontrare le quattro parti coinvolte e arrivare un accordo con ognuno di essi. Un’operazione difficilissima. E se ci aggiungiamo i costi, come già detto, diventa quasi impossibile. In più c’è la concorrenza: in Liga (Atletico Madrid su tutti) di questi problemi non ne hanno, così come in Premier League. Occhio poi al Paris SaintGermain di Leonardo, che ha insistito tanto per portarlo con sé al Milan.

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