Milan, Pioli non vede Hauge: prestito possibile, tutte le opzioni

Fa discutere il poco utilizzo di Jens Petter Hauge, con la maglia del Milan. Nonostante il gol contro la Sampdoria, il norvegese non ha trovato più spazio. Anche ieri contro il Sassuolo nessun minuto

Jens Petter Hauge
Jens Petter Hauge (©Getty Images)

Come raccontato nei giorni scorsi, Atta Aneke, agente di Jens Petter Hauge, è stato a Milano per far visita alla dirigenza rossonera. Serve far chiarezza sul futuro del talento norvegese, che dopo il grande inizio di stagione, ha faticato a trovare spazio.

Pioli, nell’ultimo mese, gli ha concesso solamente sedici minuti contro la Sampdoria. Partita, giocata a San Siro, lo scorso 3 aprile, in cui Hauge ha risposto presente con un gol che ha permesso ai rossoneri di pareggiare contro gli uomini di Claudio Ranieri un match davvero complicato.

Il gol, però, non è servito a guadagnare posizioni nelle gerarchie offensive di Stefano Pioli. Dopo il match contro la Sampdoria il talento classe 1999 non ha più giocato, per molti anche inspiegabilmente. Ieri ad esempio, tanti tifosi, si aspettavano un suo ingresso in campo per dare l’assalto finale al Sassuolo ma così non è stato.

Servirà una riflessione profonda sul calciatore, che anche la prossima stagione rischia di trovare sempre meno spazio. L’esclusione a febbraio dalla lista Uefa fa riflettere ancora di più. Il Milan ha dimostrato di credere molto nel talento norvegese, che ha risposto presentato quando è stato chiamato in causa. Nonostante il poco minutaggio ha realizzato 5 gol, tra Europa League e Serie A. Un bottino niente male e superiore a quello di Castillejo e Saelemaekers, che sono fermi a tre reti.


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Idea prestito

Hauge ha bisogno di giocare e non è da escludere che non lo faccia altrove. In inverno diverse squadre hanno mostrato interesse nei suoi confronti. Sono arrivate offerte soprattutto dall’estero, più precisamente dalla Germania ma il Milan ha fatto muro.

Chissà che in estate non si decida di lasciar andare in prestito l’ex Bodo. In realtà, ad esempio, come Verona o Spezia, dove i giovani possono crescere tranquillamente, sotto la guida di tecnici che favoriscono il bel gioco e calciatori con caratteristiche come Hauge.