Leao fa volare il Milan, Boban aveva ragione: il retroscena

Un Leao trasformato quello che stiamo vedendo al Milan in questa stagione. L’ex Lille è stato fortemente voluto da Boban e confermato da Maldini nonostante le offerte.

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Rafael Leao con Paolo Maldini e Zvonimir Boban a Milanello (foto AC Milan)

Ci sono tante note positive nel Milan in questo inizio di stagione e tra queste c’è sicuramente Rafael Leao. L’attaccante esterno portoghese sta mettendo in campo con continuità delle ottime prestazioni.

Proprio la continuità era un pregio che gli mancava negli scorsi due anni e adesso sembra finalmente essere maturato sotto questo punto di vista. Il suo rendimento appare costante e i numeri sono buoni: 4 gol e un assist in 9 partite disputate. Da segnalare anche le tante giocate importanti e pure dei ripiegamenti difensivi molto utili.


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Boban ha voluto fortemente Leao al Milan

Le ottime prestazioni con il Milan hanno anche permesso a Leao di essere convocato dalla nazionale maggiore del Portogallo. Se in estate più di qualche tifoso non si sarebbe strappato i capelli per una sua cessione, adesso lo scenario è cambiato e tutti sono convinti del valore del 22enne nato ad Almada.

Il quotidiano Tuttosport spiega che il primo a crederci molto fu Zvonimir Boban, particolarmente deciso a investire circa 28 milioni di euro per strapparlo al Lille nell’estate 2019. L’ex dirigente rossonero ha avuto ragione, anche se Leao ha dovuto essere aspettato prima di fare il salto di qualità tanto atteso.

A volte in Italia di pazienza ce n’è poca, soprattutto nelle grandi piazze. Ma Paolo Maldini e Frederic Massara non hanno avuto dubbi quando sono arrivate offerte per il portoghese nell’ultima sessione estiva del calciomercato. Le hanno rifiutate, decidendo di puntare con decisione su di lui. Non hanno sbagliato, il rendimento di Rafa parla chiaro.

Il giocatore si è approcciato in maniera migliore a questa stagione. Fin dalla preparazione estiva ha lavorato con massima concentrazione, ha rafforzato il suo fisico e non ha perso la grande velocità che lo caratterizza. Anche nella scorsa annata non partì male, ma poi su scostante e comunque andava più a fiammate, mentre ora è dentro la partita dall’inizio alla fine. È maturato e può dare tanto alla squadra di Stefano Pioli, allenatore che non ha mai smesso di credere in lui.