Contra, dal gol nel derby alla rissa con Davids: dov’è oggi l’ex Milan

Ripercorriamo la storia di Contra, ex giocatore che per una stagione ha indossato la maglia del Milan e l’ha lasciata con grandi rimpianti.

Quando Ciprian Tatarusanu è arrivato al Milan non è stato il primo rumeno a vestire di rossonero. Prima di lui ce ne sono stati altri tre. Uno di loro era Cosmin Contra, che ha giocato a Milano nella stagione 2001/2002.

Contra Cosmin
Cosmin Contra (©Getty Images)

Anni dopo l’ex calciatore ha ammesso che lasciare il Diavolo è stato un errore. Si è pentito della scelta di lasciare Milanello e l’Italia per fare ritorno in Spagna. La sua esperienza milanista non era stata neppure negativa e c’erano sicuramente margini di miglioramento se fosse rimasto. Ma è andata diversamente…

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La carriera di Cosmin Contra: dalla Romania alla Spagna

Contra Alaves
Cosmin Contra nel 2001 con l’Alaves (©Getty Images)

Nato a Timisoara il 15 dicembre 1975, Contra si è formato nel settore giovanile del Polithecnica Timisoara e poi ha esordito in prima squadra nel 1993. Nel 1996 si trasferisce alla Dinamo Bucarest, dove esplode e si guadagna anche la maglia della Romani. Dopo 100 presenze e 8 gol nel massimo campionato rumeno con i Cani Rossi, nel 1999 arriva la chiamata dalla Spagna: è il Deportivo Alaves a volerlo. Lui accetta la sfida e fa bene.

Rimane nella squadra basca per due stagioni, mettendo insieme 8 gol e 7 assist in 80 presenze totali tra Liga e coppe. Particolarmente positivo è il secondo anno, nel quale l’Alaves è la grande rivelazione della Coppa UEFA. I ragazzi allora allenati da José Manuel Esnal arrivano fino alla finale, persa contro il Liverpool di Steven Gerrard e Michael Owen. Negli Ottavi avevano eliminato l’Inter guidata da Marco Tardelli.

Le prestazioni del laterale destro rumeno colpiscono le maggiori big d’Europa. Il suo sogno è quello di trasferirsi al Real Madrid, come ammesso dal suo agente Giovanni Becali, ma nei blancos non avrebbe avuto garanzie di impiego dato che nel ruolo c’era già Michel Salgado. Si fa avanti il Milan e decide di accettare l’offerta, sicuro che avrebbe avuto maggiori chance.

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Contra, esperienza al Milan tra alti e bassi

Cosmin Contra
Cosmin Contra (©Getty Images)

Contra approda in rossonero per circa 7 milioni di euro e con lui dall’Alaves arriva anche l’attaccante Javi Moreno, reduce da un’annata con 28 gol e 6 assist in 42 presenze. Entrambi sono fortemente voluti da Fatih Terim, nuovo allenatore del Milan. Adriano Galliani è ben felice di accontentarlo, anche perché si cercava un Serginho della fascia destra e il rumeno sembrava l’ideale.

Come il brasiliano, Cosmin è più bravo nella fase offensiva che in quella difensiva. In Italia è fondamentale saper fare bene entrambe e non gli mancano dei problemi nell’adattarsi dalla Serie A. Terim comunque gli dà fiducia e lo schiera spesso titolare.

La più bella prestazione di Contra avviene il 21 ottobre 2001 nel derby Inter-Milan. Parte dalla panchina, ma viene subito inserito dopo l’intervallo con i nerazzurri avanti 1-0. Spacca la partita. Dopo il pareggio di Andriy Shevchenko, è lui al 62′ a portare in vantaggio i rossoneri con un potentissimo tiro di sinistro che non lascia scampo a Francesco Toldo. Quattro minuti dopo dal suo piede destro parte il cross pennellato che Filippo Inzaghi di testa trasforma nel gol del tris milanista. Poi segnano ancora Sheva e Mohamed Kallon, finisce 2-4.

Dopo il successo contro l’Inter, però, il Milan incappa in un pareggio contro il Bologna e in una sconfitta contro il Torino. La dirigenza decide di esonerare Terim e al suo posto arriva Carlo Ancelotti, che inizialmente dà meno spazio al rumeno e poi lo rilancia titolare con continuità solo da inizio 2002. Le sue lacune difensive indispettiscono non poco allenatore e i tifosi.

Il giocatore si è lasciato andare anche a uno sfogo nel quale non ha nascosto il suo malcontento nel non riuscire ad adattarsi alla Serie A: «L’Italia non è come me l’aspettavo, è molto diversa dalla Spagna. C’è molta tattica e meno spazio per la creatività, ci si preoccupa più di non prendere gol che di farne. Inoltre gli enormi investimenti delle società mettono pressione ai calciatori. Questo è il problema del Milan, c’è troppa pressione e non riusciamo a esprimerci al meglio. Già una qualificazione in Coppa UEFA è considerata un disastro. Non sto giocando neanche nel ruolo che preferisco e dovrò parlare con Ancelotti».

Conclude la stagione con 43 presenze, 4 gol e 5 assist. Un bottino niente male per un terzino. Tuttavia, il suo desiderio è quello di tornare in Spagna. Arrivano offerte dalla Liga, ma anche dalla Premier League.

Rissa con Davids, addio al Milan e ritorno in Spagna

Cosmin Contra Atletico Madrid
Cosmin Contra con la maglia dell’Atletico Madrid (©Getty Images)

Nonostante la volontà di fare ritorno in Spagna, il terzino classe 1975 rimane in rossonero per la preparazione estiva e arriva anche a giocare da titolare una partita ufficiale: Milan-Slovan Liberec 1-0, andata dei preliminari di Champions League. È il 14 agosto e l’1 c’era stato un episodio che ancora viene ricordato appena viene menzionato Contra.

A Trieste nel corso del match contro la Juventus valido per il Trofeo TIM avviene una rissa tra il rumeno ed Edgar Davids (QUI IL VIDEO), espulsi entrambi dall’arbitro. La lite è poi proseguita negli spogliatoi. C’è chi ritiene che fu quel fatto a provocare la cessione di Contra, ma lui a La Gazzetta dello Sport ha smentito tale versione: «Non è andata così! Tutto il mondo collega le due cose, la verità è che avevo un’offerta dall’Atletico Madrid. Il Milan aveva appena comprato Nesta, aveva speso molto e doveva rientrare. Galliani e Ancelotti mi avrebbero trattenuto. Andarmene è stato il più grande errore della mia carriera».

Ancelotti nel 2014 ha fatto una confessione a Onda Cero: «Un giorno arrivo a Milanello e Cosmin Contra non c’era, l’avevano venduto all’Atlético Madrid e io non sapevo niente».

Ha fatto ritorno in Liga con la maglia dell’Atletico Madrid, che ha sborsato circa 8 milioni per comprare il cartellino.

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Da calciatore ad allenatore: cosa fa oggi Contra

Contra Cosmin
Cosmin Contra allenatore (©Getty Images)

Disputa due stagioni nell’Atletico Madrid, poi va in prestito prima in Inghilterra al West Bromwich Albion (solo 5 presenze) e poi al Polithecnica Timisoara. Nel luglio 2005 si trasferisce a titolo gratuito al Getafe e rimane in Spagna fino a gennaio 2010, quando decide di fare ritorno in Romania per giocare ancora col Poli Timisoara.

Nel settembre 2010 viene nominato anche allenatore della squadra, ma a dicembre viene esonerato e poi si ritira dal calcio giocato. A luglio 2012 firma per il Fuenlabrada, squadra della seconda divisione spagnola. A fine ottobre si dimette per tornare in patria e guidare il Petrolul Ploiesti, con il quale chiude il campionato al terzo posto e vince la Coppa di Romani. A marzo 2014 dà le dimissioni e firma per il Getafe, che salva dalla retrocessione.

Altre dimissioni nel gennaio 2015, quando decide di accettare la ricca offerta per andare in Cina ad allenare il Guangzhou R&F. A luglio viene esonerato a causa dei negativi risultati. Un anno dopo è sulla panchina dell’Alcorcon, in seconda divisione spagnola. A ottobre altro esonero, ma nel febbraio 2016 approda alla Dinamo Bucarest. Le cose vanno bene, vince la Coppa di Lega e a settembre 2017 diventa il nuovo commissario tecnico della Romania.

Fallisce la qualificazione all’Europeo 2020 e viene sollevato l’incarico di ct a novembre 2019. Ritorna alla Dinamo Bucarest ad agosto 2020, ma a dicembre per via dei problemi finanziari del club lascia la panchina. Da agosto 2021 è l’allenatore dell’Al-Ittihad in Arabia Saudita.