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Cutrone, dal sogno Milan alla grande sfida Premier League

Patrick Cutrone AC Milan Wolverhampton
Patrick Cutrone al Wolverhampton dopo 12 anni trascorsi con la maglia del Milan

Fa ancora uno strano effetto vedere Patrick Cutrone con una maglia diversa da quella del Milan. Sono passati alcuni giorni dal trasferimento ufficiale al Wolverhampton, però un po’ di amarezza rimane.

Qualcuno osserva che in fondo si tratta di un calciatore che ha giocato solamente due stagioni in Prima Squadra, dunque non c’è motivo di “disperarsi”. I tifosi hanno dovuto sopportare addii certamente più pesanti e dolorosi. Eppure, tra questo ragazzo e i colori rossoneri c’era un legame speciale. Lo abbiamo visto tutti quanto ci tenesse alla maglia e il suo volto scuro al rientro dagli USA, quando aveva dovuto accettare il passaggio ai Wolves. Normale che dispiaccia, anche se ovviamente bisogna andare avanti e sperare che la società abbia preso la decisione corretta.

Cutrone, il sogno realizzato di giocare nel Milan

Non è stato facile per Cutrone lasciare il Milan, dove era approdato nel 2008 dopo essersi messo in luce nella piccola squadra lombarda della Parediense. Aveva sostenuto anche un provino per l’Inter, che però decise di non puntarci e allora il club rossonero se lo assicurò bruciando tutte le concorrenti.

Quando entri nel settore giovanile di una società importante ovviamente ambisci ad arrivare fino alla Prima Squadra, però il cammino è molto lungo e difficile, sono in pochi a riuscire a coronare il sogno. Patrick è tra coloro che ce l’hanno fatta. Dopo la trafila nel vivaio a suon di gol, nella stagione 2016/2017 si inizia ad affacciare nel Milan dei grandi. L’esordio ufficiale avviene il 21 maggio 2017 a 19 anni nella partita vinta 3-0 a San Siro contro il Bologna. Un match che diede la matematica qualificazione ai preliminari di Europa League alla squadra allora allenata da Vincenzo Montella.

L’ormai ex mister rossonero apprezzava molto le qualità di Cutrone, non a caso lo ha aggregato nuovamente alla Prima Squadra nel ritiro estivo 2017. Complici gli arrivi di André Silva e di un altro centravanti (che fu poi Nikola Kalinic), era emersa l’opzione di cederlo in prestito e c’era il Crotone in forte pressing. Ma in quell’estate l’attaccante nato a Como stupì tutti con due gol al Bayern Monaco in International Champions Cup e altre buone prestazioni. Dunque rimase e la scelta fu corretta.

Nel ritorno del preliminare di Europa League contro il Craiova a San Siro segna nella vittoria per 2-0 del Milan: quella è stata la sua rete da professionista. Timbra il cartellino anche nella prima giornata di campionato contro il Crotone, battuto 3-0 in trasferta. Si ripete alla seconda in casa contro il Cagliari, poi inizia a trovare meno spazio in campionato e ad essere impiegato soprattutto in Europa League: segna il gol decisivo nella vittoria 3-2 contro il Rijeka e una doppietta sempre al Giuseppe Meazza contro l’Austria Vienna (ko 5-1).

A fine novembre Montella viene esonerato e al suo posto arriva Gennaro Gattuso, che non inizia benissimo e ottiene risultati altalenanti. Ma c’è una partita che fa svoltare la stagione: il derby di Coppa Italia contro l’Inter del 27 dicembre 2017. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, nei supplementari è Patrick a decidere la sfida con una rete realizzata su assist di Jesus Suso. Delirio per i tifosi rossoneri, che lo accostano un po’ a Filippo Inzaghi sia per la bravura a farsi trovare spesso nel posto giusto che per la sua foga di fare bene in campo.

Si alterna con Silva e soprattutto Kalinic fino a fine stagione 2017/2018, risultando il migliore marcatore del Milan con 18 gol in 46 partite giocate. I due compagni di reparto furono pagati, rispettivamente, 34 e 25 milioni di euro. Lui, giovane proveniente dal vivaio, ha saputo fare decisamente meglio. Non solo in quanto a contributo realizzativo, ma anche per atteggiamento in campo. E questo aspetto il popolo milanista lo ha sempre apprezzato molto, eleggendolo a beniamino quasi da subito.

L’arrivo di Higuain e Piatek, il triste addio: futuro in Premier League

Visto il rendimento deludente della coppia Silva-Kalinic, il Milan nel corso della sessione estiva 2018 del calciomercato ha cercato un nuovo bomber. Leonardo e Paolo sono riusciti ad assicurarsi un profilo importante come Gonzalo Higuain. Con l’arrivo di un campione così, inevitabile pensare per lo spazio per Cutrone potesse ridursi. E così è stato, anche se per un periodo Gattuso ha giocato col 4-4-2 impiegandoli entrambi.

In campionato segna tre gol importanti contro Roma (decisivo nel recupero su assist del Pipita), Sampdoria e Parma. Resteranno gli unici in Serie A della stagione 2018/2019. Timbra il cartellino quattro volte in Europa League e altre due in Coppa Italia (doppietta decisiva alla Sampdoria negli Ottavi). A gennaio con l’arrivo di Krzysztof Piatek al posto di Higuain, passato al Chelsea, lo spazio concessogli diventa ancora meno. Sia perché il bomber polacco inizia da subito a segnare con una buona frequenza diventando intoccabile sia perché Gattuso utilizza il modulo a due punte solamente nel match casalingo contro l’Udinese, terminato 1-1 con gol del Pistolero su assist proprio di Cutrone.

L’annata non soddisfacente aveva portato uno degli agenti di Patrick ad ammettere che il futuro al Milan non sarebbe stato certo. Nonostante una retromarcia di un altro dei procuratori del giocatore, si è capito che per il club lui non era incedibile. Si attendeva solamente un’offerta ritenuta congrua per poterlo vendere. Si sono fatte avanti più società, sia italiane che estere, e alla fine l’ha spuntata il Wolverhampton. Lui ha fatto di tutto per restare, ma poi ha dovuto accettare la decisione della dirigenza.

Abbiamo visto tutti la delusione sul suo volto quando è arrivato a Milano dagli Stati Uniti, dove era con la squadra rossonera per la ICC 2019. Si vedeva che non era contento di essere ceduto, però ha preso atto della volontà del management sportivo milanista e adesso non gli rimane altro che concentrarsi sulla nuova avventura in Premier League.

Si tratta di un campionato di altissimo livello e riuscire ad affermarsi lì non è roba da tutti. Certamente Cutrone vuole vincere questa sfida, più per sé stesso e la sua carriera che come “rivincita” verso chi lo ha venduto. Il Wolverhampton ha rappresentato una sorpresa della scorsa Premier League, riuscendo a chiudere al settimo posto in classifica e a qualificarsi dunque per i preliminari di Europa League. I Wolves hanno superato il secondo turno battendo i nord-irlandesi del Crusaders sia all’andata che al ritorno, ora sfideranno il Pyunik e avranno un Cutrone in più in organico.

Patrick ha tutto per riuscire a farsi amare dai tifosi del Wolverhampton e per adattarsi al calcio inglese. Gli auguriamo il meglio per il suo futuro e lo seguiremo con interesse in questa sua nuova sfida che speriamo riesca a vincere. E’ un ragazzo che merita tanto e lo ha dimostrato. In bocca al lupo!