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GLI AVVERSARI – Juventus schiacciasassi. Solo vittorie allo Stadium

La Juventus non ha mai perso in stagione, comanda il campionato e vuole restare davanti all’Inter. Il nostro approfondimento sui prossimi avversari del Milan.

Avversari Milan
Maurizio Sarri (©Getty Images)

La Juventus di Sarri è partita dalle vecchie certezze, adesso sta ingranando e nessuno riesce a fermarla. Il campionato sta entrando nel vivo, ma anche quest’anno sarà difficile ribaltare i pronostici. I bianconeri rimangono la squadra da battere e la favorita assoluta per vincere l’ennesimo scudetto. L’unica che può provarci sembra l’Inter, a meno uno in classifica, ma sconfitta nello scontro diretto di San Siro. Una corsa a due che sarà influenzata anche dalla Champions League, il vero obiettivo della stagione.

In questi primi mesi la gestione del doppio impegno è stata quasi perfetta. Nonostante i soliti infortuni, la rosa è talmente ampia e di qualità che non ha fatto differenza. La Juventus, reduce dal successo di Mosca, si è già qualificata agli ottavi di Champions con due turni d’anticipo. Per questo fino a febbraio la testa sarà più libera e rivolta al campionato, dove proverà a scappare. Al momento ha vinto tutte le partite, a parte i pareggi esterni con Fiorentina e Lecce, che lasciano poche speranze a questo Milan.

La mano di Sarri

Il mondo Juventus è soddisfatto da Maurizio Sarri, che sta ripagando la fiducia di società e tifosi con i risultati. C’era tanta curiosità intorno al nuovo allenatore, chiamato a prendere l’eredità di Allegri e sedersi sulla panchina degli ex rivali. La diffidenza è subito sparita perché l’impatto è stato positivo, come il livello delle prestazioni. L’ex tecnico del Napoli ha puntato sulla continuità, iniziando a diffondere le sue idee con calma e intelligenza. Non un cambio radicale rispetto al passato, ma un concetto di calcio che sta portando a qualcosa di nuovo. D’altronde la Juventus ha ingaggiato Sarri per continuare a vincere, ma giocando meglio soprattutto in Europa.

E’ ancora presto per fare bilanci ma la scelta sembra conforme a questa ambizione, già intravista nelle grandi partite. I bianconeri infatti si sono esaltati negli scontri diretti, affermando tutta la superiorità tecnica e mentale che in proporzione si è vista meno con le “piccole”. In ogni caso però, anche soffrendo più del previsto, la vittoria è quasi sempre arrivata, magari con la giocata del singolo. La sensazione è che i concetti di Sarri stiano arrivando, ancora qualche mese e il processo sarà completato. Anche al Chelsea ci sono stati alti e bassi, ma alla fine ha avuto ragione quindi tanto vale avere pazienza, a maggior ragione in una squadra piena di campioni.

Un attacco stellare

La maggior concentrazione di stelle è in attacco, dove ogni volta Sarri ha l’imbarazzo della scelta. Nel nuovo sistema di gioco (4-3-1-2), che comporta il trequartista, un paio di scontenti ci sono sempre. A seconda delle partite Dybala e Higuain si dividono il ruolo di centravanti, una staffetta continua perché non c’è un titolare fisso. Quello che è Cristiano Ronaldo, uno dei pochi intoccabili a parte quando è acciaccato. Una dinamica già successa in questa stagione, anche questa settimana dopo il singolare cambio in Champions. La gestione di CR7 sarà più accurata e può favorire compagni come Ramsey e Douglas Costa che, senza infortuni, sono difficili da tenere fuori. Lo spazio ci sarà per tutti, magari in ruoli diversi o dalla panchina ma sempre in funzione delle partite.

La Juventus avrebbe ancora Mandzukic, anche se l’esclusione non è stata sofferta. Al suo posto è tornato un rigenerato Higuain, uno dei giocatori più attesi contro il Milan dove l’anno scorso aveva fallito. In bianconero invece è tornato decisivo, spegnendo le critiche sulla forma fisica e sull’intesa con Ronaldo. Il Pipita è stata l’arma segreta di Sarri, che non l’ha venduto e con cui è legato da un’intesa speciale. Insomma davanti si sta tranquilli, anche se i numeri possono far credere il contrario. I gol segnati infatti sono pochi rispetto alla media, ma le occasioni sprecate di più. La squadra costruisce tantissimo e arriva spesso al tiro, bisogna aggiustare la mira. Per adesso è bastato vincere di misura, il potenziale offensivo è devastante e basterà poco per accendersi.

Attacco Juventus
Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala (©Getty Images)

L’assenza di Chiellini

Il capitolo difesa invece è più delicato e ruota intorno all’infortunio di Chiellini. Nel migliore dei casi il capitano bianconero tornerà verso marzo, forse in tempo per gli ottavi di Champions. Un’assenza pesante che ha costretto la Juventus a cambiare i piani e velocizzare l’inserimento di De Ligt. Proprio il classe ’99 però è stato il giocatore con maggiori difficoltà, anche se ha deciso l’ultimo derby di Torino. In generale però è apparso ancora insicuro e spaesato nel calcio italiano, che l’ha subito marchiato per i falli di mano. In effetti l’esordio dell’ex Ajax è stato molto complicato, nonostante il prezzo elevato e l’arrivo con tante aspettative. Finora ha fatto fatica, ma l’età è della sua parte e il giudizio sarà rimandato più avanti.

Per fortuna, giocando alla Juventus, i ripetuti errori di De Ligt non sono stati così decisivi. Al suo fianco infatti Bonucci è cresciuto di livello e in generale la squadra è sempre riuscita a rimediare, portando a casa le partite. In Italia c’è ancora troppa differenza con gli avversari, che anche se aiutati non riescono a fermare i bianconeri. Un lusso che non puoi permetterti in Europa, dove alla minima distrazione rischi di uscire. In campionato non ci sono questi problemi, anzi a livello di numeri è sempre la migliore. Senza Chiellini il reparto sarà sicuramente più fragile e insicuro ma, insieme alla sorpresa Verona, è quello più solido con nove gol subiti. La sensazione è un’altra perché quasi ogni squadra è riuscita a segnare, anche se a conti fatti passa in secondo piano.

Il nuovo Pjanic

Il compito di Sarri non è facile perché deve intervenire su una macchina vincente, senza cambiare totalmente la sua natura. Il blocco dei giocatori è lo stesso degli anni passati, deve procedere a tentativi e trovare a ognuno la sua dimensione. L’ha già capita Miralem Pjanic, regista a tutto campo che si è preso in mano la Juventus. Il metronomo bosniaco era il centro di gravità anche con Allegri, ma quest’anno può fare il definitivo passo avanti. Nelle grandi partite ha sempre sofferto a livello di carattere e personalità, cosa che non gli sta mancando in questo inizio stagione. Deve essere più consapevole dei propri mezzi, non limitarsi al compitino d’impostazione ma alzare il baricentro e tornare efficace in zona gol.

Non a caso arriva più spesso alla conclusione e ha già segnato tre reti in campionato, il migliore dopo Ronaldo (a quota cinque). Una nuova veste che, favorita dalla nuova mentalità, sfrutta altre qualità che finora aveva un po’ nascosto per la rigidità tattica degli anni passati. Adesso Pjanic ha più libertà, è un giocatore a cui bisogna lasciare spazio di inventare anche a supporto degli attaccanti, senza dimenticare la copertura. La sua creatività non può essere limitata, deve spaziare e arrivare a più zone di campo come ai primi tempi. La Juventus ha trovato una nuova luce, arriva sempre dagli stessi piedi ma è ancora più luminosa, aspettando conferme negli esami decisivi.

Pjanic Juventus
Miralem Pjanic (©Getty Images)

La probabile formazione dei bianconeri

La Juventus tornerà in campo dopo la lunga e fredda trasferta di Mosca con qualche novità di formazione. Sarri può permettersi di ruotare i giocatori, senza abbassare il livello della squadra e rischiare di perdere punti. Anzi domenica è obbligata a vincere perché lInter, con molta probabilità, sarà passata avanti. L’obiettivo è confermare il primato e la supremazia sul campionato, prima della pausa nazionali.

Per farlo Sarri si affiderà al 4-3-1-2, il modulo scelto per la sua Juventus. In porta è favorito Szczesny, anche se nelle ultime ore ha avuto un attacco febbrile e potrebbe lasciare il posto a Buffon. In ogni reparto c’è almeno un dubbio perché anche in difesa sono sicuri di giocare Cuadrado, Bonucci e Alex Sandro, mentre De Ligt proverà a recuperare dall’infortunio alla caviglia, ma non è sicuro. In caso di prudenza, spazio a Rugani come in Champions League. A centrocampo invece rischia il posto Khedira, avanti rispetto a Bentancur, mentre Pjanic e Matuidi non si toccano. Il trequartista dovrebbe essere Douglas Costa, autore del gol vittoria a Mosca, e in corsa con Ramsey. Davanti è confermato l’ex Higuain, al suo fianco uno tra Ronaldo (non in perfetta forma) e Dybala.

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt (Rugani), Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (Ramsey); Higuain, Ronaldo (Dybala).

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